Milik, Visita di Controllo a Villa Stuart domani

Nuova visita di controllo per Arek Milik, atteso domani a Villa Stuart dal professor Mariani

Domani, giovedì 12 gennaio 2017, Arek Milik si recherà a Villa Stuart per sottoporsi a una nuova visita di controllo, probabilmente quella decisiva. Raggiunto dai microfoni di Radio Kiss Kiss, il professor Mariani ha fatto il punto sulle condizioni dell’attaccante polacco. Il suo recupero procede a gonfie vele e qualora gli esami dovessero confermarlo, il giocatore potrebbe ricevere il tanto atteso via per il rientro in campo.

La visita di controllo è prevista per le ore 12.00 e comprenderà, come anticipato dal professor Mariani, oltre alla risonanza magnetica anche diversi test: “Domani, a Villa Stuart, effettueremo la visita di controllo a Milik. Il giocatore verrà sottoposto a una valutazione funzionale: effettuerà una serie di test, di natura ortopedica, in palestra e sul campo e verrà fatta anche una risonanza”.

Solo se Milik e il suo ginocchio dovessero rispondere positivamente a tali esami, il professor Mariani darà il suo ok per la ripresa del lavoro in gruppo: “Qualora i test dovessero dare risposte positive, Milik potrà rientrare nell’area tecnica. In sostanza potrà riprendere gli allenamenti in gruppo”.

In questo modo si concluderà il lavoro del professor Mariani. Per il rientro in campo, infatti, l’ultima parola spetterà a mister Sarri e a tutto lo staff tecnico del Napoli. Secondo Mariani Milik potrebbe essere già convocato, sempre nel caso in cui i risultati dei test siano positivi, per la partita di Serie A contro il Pescara: “Spetterà all’allenatore, Maurizio Sarri, decidere se convocarlo o meno per la sfida di campionato”.

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Insomma, si respira grande ottimismo. Trascorsi tre mesi dal terribile infortunio e dalla conseguente operazione al ginocchio, Arek Milik potrebbe finalmente tornare arruolabile. Tutto dipenderà dalla visita di controllo cui il giocatore si sottoporrà domani, giovedì 12 gennaio, alle ore 12.00 presso Villa Stuart. Al Napoli e ai suoi tifosi non resta che incrociare le dita.