Milan-Napoli, Raiola: Napoli Club Esemplare. Col Milan Gara Vera

Intervista a tutto campo quella del procuratore dei big, Mino Raiola, ai microfoni di Radio Crc. Si è soffermato sul Napoli, definendolo un club esemplare e su quanto si importante per l’attuale Milan vincere la partita di sabato. Secondo Raiola, infatti, “Napoli-Milan è una partita fondamentale per il campionato e per la società rossonera, in quanto il Milan è un club stabile che non è abituato ad esonerare il proprio allenatore.

Se il Napoli dovesse perdere sabato sera non sarebbe un dramma mentre se il Milan dovesse vincere, farebbe davvero comodo alla squadra. Questo cambiamento attuato dalla società rossonera era doveroso. Il Napoli, invece, è un club esemplare e una società anomala per la grande passione che c’è in città, poi il fallimento è stato un bene perché si è ricostruito tutto da zero. Così come anche la Juventus ha tratto beneficio dalla serie B dato che da quel momento si è potuto aprire un ciclo”.

E poi la grande, vera differenza tra il nostro calcio e quello degli altri paesi: “Non è ammissibile che le grandi o le medie squadre italiane non abbiano uno stadio a livello europeo. Il problema non è relativo solo al bilancio della società ma anche e soprattutto delle infrastrutture. Se all’Italia non viene data la possibilità di mettersi al pari di Francia e Germania, la partita è vinta da loro già in partenza. La Figc deve cominciare a far valere il proprio potere. Prima di tutto le società devono avere degli stadi per non essere perdenti in partenza”.

Una situazione grave, secondo Raiola, che però non dipende dal mondo del calcio e che “rispecchia la società. In Italia siamo arretrati un po’ in tutto. Non dobbiamo aver paura del fatto che sono andati via i grandi giocatori perché questi torneranno quando l’Italia tornerà ad essere sana”.

Infine Raiola ritorna sulla querelle di qualche tempo fa con Abete: “Non ho nulla nei confronti di Abete ma è necessario che la Federcalcio si faccia valere, altrimenti meglio cambiare i dirigenti. E’ importante che ognuno di noi, procuratori e giocatori, camminiamo nella stessa direzione. Prima il Foggia era una squadra che valeva più dell’Arsenal nella testa dei giocatori che volevano arrivare in Italia a tutti i costi, ma oggi i giocatori vogliono giocare all’estero”.