Milan-Juve: Robinho e la “premonizione” di Berlusconi. E’ successo che…

Contestazione Silvio Berlusconi

Lo avevamo detto, scritto, sospettato. MilanJuventus  va oltre i pronostici, spesso li sovverte. Quasi a farsi beffe delle posizioni di potere, dei punti di differenza, del forcone spuntato del Diavolo e della “fame” juventina.

robinho giocatore milan

Capita che Montolivo, inorgoglito da una improvvisa fascia avvolta intorno al braccio, faccia il Pirlo, un allenatore in partenza (Allegri) vinca la sfida con il “Conte” dei tecnici, intoccabile per antonomasia. Capita che una squadra dal nome pesante ma dalle folte paure di classifica alzi la paletta dello “stop” in faccia a chi in Italia domina da mesi e tre giorni fa ha seminato macerie tra i Campioni d’Europa del Chelsea. Capita che una decisione arbitrale conceda al Milan un rigore “dubbio” per non dire altro.

“Risarcimento” involontario, e in forma minore, per il caso Muntari, valso uno scudetto. Capita che Milano sia maledetta per la Juve in questo tour d’andata. Prima l’Inter allo “Stadium”, ora il Milan al “Meazza”. Capita che Yepes sembri il Nesta dei tempi aulici e Constant un dioscuro invalicabile. Capita che Berlusconi azzecchi il suggerimento: voleva Robinho in campo. Accontentato e premiato. Capita, è capitato.  L’episodio che può cambiare i giochi. Riaprirli. Napoli e Inter in agguato nei posticipi del posticipo, rispettivamente a Cagliari e Parma.

Il pronostico sembra favorevole ma, visto l’epilogo di serata, è meglio abbassare il profilo e viaggiare a fari spenti.