Milan-Inter, Probabili Formazioni e Pronostico

Milan-Inter. Per chi è nato a Milano è un mantra. Le formazioni delle squadre. I pronostici fatti con la palpitazione e la paura di invocare la “malasorte”. Sono cose che coinvolgono tutti i milanesi fin da bambini.

Milan-Inter non si può spiegare. Come non si può spiegare quello stato d’animo che prende tutti nei giorni di vigilia. E se poi c’è in gioco la testa della classifica è ancora più palpitante l’attesa che le due squadre scendano in campo per confrontarsi. Per sfidarsi in quella infinita rivalità che divide e unisce le due società fin dal lontanissimo 9 marzo 1908, il giorno in cui un drappello di intellettuali appassionati di football e facenti parte del Milan Football & Cricket Club, fondato il 16 dicembre 1899, si staccarono e fondarono l’Internazionale Football Club.

All’origine di tutto ci fu la volontà di poter far giocare giocatori di tutte le nazioni e non solo italiani. “… Si chiamerà Internazionale, perchè noi siamo fratelli del mondo” recita appunto l’atto di costituzione del club nerazzurro e “… avrà i colori del cielo e della notte“. Così da quella sera avvenne lo “strappo” tra il Milan e l’Inter e da allora è nata la contrapposizione che per almeno due volte l’anno può dividere persino famiglie e amicizie che fuori dai derby sono realtà solidissime.

In passato i sostenitori delle due squadre si sfottevano con nomignoli molto comuni a Milano: i “casciavit” sono quelli del Milan, perchè in passato erano la squadra delle classi sociali meno abbienti, degli operai, di quelli che appunto lavoravano con i “casciavit“, i cacciaviti; mentre gli interisti erano chiamati i “bauscia“, gli sbruffoni oppure i “muturèta” perchè i sostenitori dell’Inter potevano permettersi di andare allo stadio, la vecchia Arena napoleonica, appunto con la motoretta, in anni in cui il popolo al massimo si poteva permettere una bicicletta.

Sono fotografie di una Milano che non c’è più. Una Milano romantica che nel tempo è stata sostituita dalla metropoli, dall’efficienza, dalla frenesia, dai nuovi grattacieli che negli ultimi anni hanno ridisegnato il profilo della città, dello “skyline“, come direbbero gli americani. Ma Milano in questi giorni sembra essersi ricordata di quei tempi, avvolgendosi con un manto di “bruma“, quella foschia bassa che non è più nebbia, ma non è ancora pioggia. Un clima che non si vedeva da qualche tempo.

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Un cielo grigio che non si fa trapassare dai raggi del sole e che lascia la città in una perenne e languida penombra a cui i milanesi, loro malgrado, sono abituati, accompagna la vigilia del Derby 217 o 304, a seconda che si considerino le gare ufficiali o anche le non ufficiali, che si giocherà domenica 20 dicembre alle 20:45 al Tempio, com’è chiamato a Milano lo stadio “Giuseppe Meazza” di San Siro.

Ma se la città si sta preparando a questo evento con il consueto scambio di sfottò tra due tifoserie che sono sempre state acerrime rivali, ma mai antagoniste come potrebbero essere quelle di LazioRomaTorino JuventusGenoaSamp, una grande novità caratterizza questo derby: sarà il primo derby cinese. Sarà la prima volta che le due società non saranno più completamente dei milanesi. E sarà la prima volta che le due proprietà cinesi delle due squadre simbolo della storia del calcio italiano si incontreranno, sedendo una accanto all’altra in tribuna. Un futuro inaspettato che è arrivato un po’ a luci spente, ma che comincia già a far sentire il proprio peso, la propria influenza e soprattutto la propria volontà di far rinascere le due formazioni arricchendole di nuovi e forti giocatori, come è accaduto fino a poco tempo fa, quando le due squadre scendevano in campo per giocare derby che valevano la Coppa dei Campioni, la Champions League. Insomma: il peso dei soldi.

Come se non bastasse, i “bauscia” mettono sul piatto già ricco di questo Derby, anche l’esordio di Pioli, già soprannominato Pio Lee dalla tifoseria nerazzurra, in linea con la dirigenza cinese, che proprio domenica sera giocherà la sua prima partita come allenatore dell’Inter ed il suo primo Derby della Madonnina. Il ricordo di Frank de Boer sembra essere già stato archiviato. Ora c’è Pioli che ha vinto una concorrenza non solo più famosa, ma anche più agguerrita.

Il Milan si presenta decisamente con una posizione di classifica migliore ed una condizione psicologica superiore, dal momento che il terzo posto non solo non era preventivato ad inizio stagione, ma sta dando agli uomini di Montella una carica importante che permette loro di superare quelle differenze tecniche con le altre squadre di prima fascia che in certe circostanze si sono viste, ma che sono state superate con una grinta ed una dedizione ai dettami dell’allenatore che non si erano mai visti nella stagione scorsa.

Diverso il discorso per l’Inter. I nerazzurri hanno iniziato la stagione accreditati di un buon organico e della possibilità di lottare per le primissime posizioni di classifica. Ma sappiamo com’è andata. Mancini è andato via a due settimane dall’inizio del campionato e Frank de Boer si è presentato alla squadra soltanto dieci giorni prima del primo match con il Chievo. Da qui una serie di prestazioni altanelanti, sia in campionato che in Europe League, che alla fine, nonostante una chiara e convincente vittoria contro la Juventus, ed un’altra altrettanto netta contro il Torino, ha portato all’esonero dell’allenatore olandese.

Le due squadre arrivano quindi a giocarsi questo Derby in condizioni decisamente differenti, ma tutt’e due faranno di tutto per portare a casa una vittoria, sia per la classifica che per la supremazia cittadina.

Se non si trattasse del Derby diremmo che è una partita il cui pronostico vede il Milan favorito, ma il Derby non è, anche se è una banalità dirlo, una partita in cui in palio ci sono solo i tre punti come nelle altre. C’è molto, ma veramente molto di più e quindi ogni pronostico è inutile. Sarà, come sempre, una partita in cui vincerà chi saprà sfruttare al meglio gli episodi a suo favore e non necessariamente chi è più forte.

Probabili Formazioni

Milan (4-3-3): Donnarumma; Abate, Paletta, Gomez, De Sciglio; Kucka, Locatelli, Bonaventura; Suso, Bacca, Niang.

Inter (4-2-3-1): Handanovic; Ansaldi, Miranda, Murillo, Santon; Joao Mario, Medel; Candreva, Brozovic, Perisic; Icardi.

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