Milan in Crisi, la Fiorentina Vola anche Senza Jovetic

Montella allenatore Fiorentina

Guai a chiamarla sorpresa. Si offenderebbero la classifica, la realtà, i valori della Fiorentina. Si darebbero al Milan meriti non riconosciuti. Da “San Siro” arrivano solo conferme. Il Diavolo non è guarito, a casa sua non detta legge e, soprattutto, fa meno paura di quanto storia e nome possano far credere. Ne prende tre dalla Fiorentina che, invece, torna dopo anni di buio a vestire abiti pregiati. Sfilando al “Meazza” ( sbancato per la seconda volta consecutiva) in tutta la sua bellezza .Che non si perde nell’estetica e sfocia nel pragmatismo.

Allegri allenatore milan

L’ ORCHESTRA VIOLA…
I confronti, in campo, sono chiari ed impietosi per i rossoneri che vedono viola dappertutto. Un orologio svizzero la squadra di Montella e poco importa se manca là davanti tale Stevan Jovetic, la bomba ad orologeria ad innesco continuo. A “San Siro”, oggi, basta e avanza l’organizzazione di un’ orchestra che suona sinfonie del calcio, cattura la passione, stordisce gli avversari. La bacchetta la agita Borja Valero. Non ha capelli ma oggi ne ha fatti strappare parecchi a chi non gli ha letto neanche il numero di maglia. Il gol del 2-0 è la qualità fatta cattiveria. Suggello, marchio d’autore. Non l’unico perché strumenti e suonatori sono affiatati e procedono insieme e pure presunti gregari trovano la prodezza d’autore (che capolavoro El Hamdaoui)

…E LE NOTE STONATE
Al Milan, per ora, stanno a guardare. L’orchestra la si ammira da lontano. E non può essere altrimenti. Realismo. Siamo ancora alle prove in garage, si stona parecchio e i solisti non sono quelli di un tempo. Quelli rimasti, i pochi di valore indiscusso, non si trovano. Come il pallone sparato da Pato nel parcheggio dello stadio. O le prodezze di Boateng, copia sbiadita del fenomeno di qualche mese fa. E poi in difesa si balla, i musi sono lunghi, la classifica è un pugno nello stomaco. Il clima, ora, si fa di fuoco. Non c’è da stare molto Allegri. A partire dall’allenatore finito di nuovo nel mirino e che solo ieri aveva chiarito: “ Resto fino al 2014”. Saranno tutti d’accordo?

AQUILANI SI “RISCATTA”
A girare il coltello nella piaga della sconfitta numero 4 al Meazza, ci ha pensato Alberto Aquilani. Lesto a segnare l’1-0 alla sua “prima” da titolare con la Viola. Ha fatto presto a sporcare il tabellino, mai quanto il Milan a sbarazzarsi di lui con quel diritto di riscatto lasciato cadere nel vuoto. Forse qualcuno si morde i gomiti. A lui, in fin dei conti, va bene così. Ora guarda dall’alto verso il basso. La Fiorentina è a +10. E’ quarta. Per trovare il Milan bisogna muovere il mouse. Scendere parecchio. Lo trovi a + 5 sulla terz’ultima. Ci pensi, ci rifletti e concludi che oggi è la normalità.