Milan, El Shaarawy da Record: Gol a Raffica, La Valutazione S’Impenna

galliani amministratore delegato milan

Può gustarsi il viaggio ai Caraibi “scommesso” con Ambrosini e vinto bruciando le tappe, Stephan El Shaarawy. 20 anni, capigliatura seconda per visibilità solo alle sue prodezze in campo. Dieci “perle” in scarsi tre mesi di campionato, molte castagne tolte dal fuoco, un’amaca in vista “pagata” dal capitano rossonero che aveva promesso di spedirlo in gita premio nelle isole dei sogni alla soglia dei dieci gol. Soglia varcata giusto in tempo per un blitz natalizio, magari. Delle due l’una: Ambrosini ha l’occhio lungo o viaggi da regalare? Decisamente la prima, ma i “numeri” del Faraone vanno ben oltre le più rosee aspettative.

L’ESPERIENZA CHE NON T’ASPETTI  I gol intasano il tabellino, tutti pesanti, in una squadra dal nome altisonante ed un presente fatto di poche certezze (e punti). Lui è il faro e a 20 anni sfoggia la qualità e l’umiltà del leader silenzioso. Che parla con i fatti. Poche chiacchiere. A stento la voglia di festeggiare il gol quando è sgonfiato dall’ inutilità ai fini del risultato e serve solo per curriculum ed almanacchi. Il ragazzo di Savona vuole segnare per vincere. Per chi non l’avesse capito. Ed allora sul primo dei due gol rifilati al Napoli, quasi passa inosservata ai suoi occhi (quelli degli altri grondano stupore) la prodezza consumata all’ incrocio dei pali, dove comincia la ragnatela, dove arriva la conferma che il mittente è un fuoriclasse. Solista sopraffino che non fa pesare il suo talento, offerto sul tavolo del “gruppo”. Nella confusione di Palermo o nella reazione d’orgoglio di Napoli. Due Milan differenti, lui è sempre lo stesso.

El Shaarawy Giocatore Milan

FENOMENO USCITO PER CASO? L’esplosione del Faraone è frutto di lungimiranza ma anche lavoro costante ed un pizzico di fortuna. Sulle sue qualità si sono sprecati fiumi di parole. Dagli esordi col Genoa in A, ai gol (nonostante l’infortunio) con la maglia del Padova, trascinato fino alla finale play-off per la massima serie. Per gli ultimi dubbi, leggere i numeri del recente passato e certificare che il ragazzo si farà. C’è, però, anche la componente buona sorte. Legittima domanda: il Faraone sarebbe esploso con davanti Ibra o Cassano, sacrificati per la campagna di ringiovanimento (per molti ridimensionamento) del Milan? Interrogativi spazzati via dalle certezze.

QUANTO VALE? Il Milan gongola, forte anche di un contratto con scadenza 2017. La valutazione del Faraone (chiamarlo “Piccolo” è alquanto riduttivo) è in crescita esponenziale e l’impennata verticale della linea ti costringe a cambiare pagina. Numeri non ne girano, confronti sì. Se per Cavani (25) e Falcao (26) , giocatori già formati e lanciati, si parla di 60 milioni di euro, quanto vale un El Shaarawy in rampa di lancio e con cinque/sei anni in meno? Prima o poi le sirene arriveranno. Insieme ai soldi. Si resisterà alle tentazioni? O l’Italia ( vedi Verratti e Balotelli) dovrà assistere all’ennesima fuga di talenti?