Michu al Napoli, i pro e i contro dell’affare

Pareri molto contrastanti sull’indiscrezione che vorrebbe il Napoli interessato a Michu, centrocampista offensivo dello Swansea. Da un lato ci sono le caratteristiche tecniche del giocatore che lo rendono un jolly utilizzabile praticamente sull’intera trequarti, dall’altro il fatto che Miguel Perez Cuesta (questo il nome completo del giocatore) non abbia ancora compiuto il salto di qualità definitivo.

Forse, per quel ruolo, Candreva appare nettamente superiore ma considerando le esose pretese di Lotito e la concorrenza della Juventus, la virata potrebbe non essere poi così sbagliata. Certo lo spagnolo arriva da una stagione assolutamente travagliata in cui è sceso in campo soltanto 19 volte mettendo a segno “soltanto” 6 reti. Gli è andata decisamente meglio nelle passate stagioni. L’anno scorso 43 presenze condite da 22 gol e quello prima ancora, nelle fila del Rayo Vallecano, 39 presenze e 17 gol.

Insomma, è un’accettabile soluzione di compromesso sulla quale toccherà a Rafa Benitez lavorare. Ha una modesta esperienza in Europa, ma sa esattamente di che caratura sia fatto il calcio europeo; ha alle spalle due stagioni in Premier League, il che depone nettamente a suo favore. Ha 28 anni, è in quel momento della carriera in cui o fai il salto definitivo o ti avvii lentamente all’oblio. Spetta a Benitez scegliere se scommettere oppure no, tocca al mister capire se Michu è da Napoli oppure no.

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