Maglia Mimetica Napoli, Divieto di Utilizzarla contro il Borussia?

Era stata un’altra delle classiche trovate fantasiose di marketing del Presidente De Laurentiis e, visto il successo dovuta alla sua vendita, la scelta si era dimostrata, ancora una volta, azzeccata. Stiamo parlando della seconda maglia del Napoli di questa stagione 2013/2014, quella mimetica per intenderci, che ai tifosi più stravaganti era piaciuta a tal punto da convincere la società partenopea nel farla indossare ai calciatori azzurri (per modo di dire) esclusivamente per i match di Champions.

Subito dopo la sua uscita, però, la Camo Fight (questo è il nome specifico dell’articolo) aveva fatto subito parlare di sé non solo per il successo riscosso ma soprattutto perché erano cominciate a circolare voci riguardo possibili plagi della stessa da un’altra società di articoli sportivi. Secondo quanto scritto qualche mese fa dal portale EuropaCalcio.it, quella che il Presidente De Laurentiis aveva pubblicizzato come “nuova ed unica”,  risaliva in realtà a dei modelli della Global Striker di Essen, un’azienda tedesca che inizialmente aveva proposto anche al club azzurro di realizzare a scopo pubblicitario la maglia dal tema mimetico, producendola poi presso gli stabilimenti di un’altra azienda nelle vicinanze della città di Napoli.

Si è poi scoperto però che questa società, alla quale erano stati consegnati all’inizio dell’anno 2013 gli schemi di progettazione ed i disegni layout della Global Striker, ha la sua sede di produzione in Cina, proprio nella stessa fabbrica dove produce la Macron, l’azienda di Bologna attualmente fornitore tecnico del club di De Laurentiis. Il caso, quindi, era scoppiato già a Settembre visto che, secondo quanto dichiarato dalla Global Striker, l’accordo era saltato per motivi economici senza però immaginare che quel prodotto sarebbe poi stato realizzato a loro insaputa utilizzando proprio i disegni prototipali dell’azienda tedesca.

maglia-mimetica global-striker

Ecco quindi che era cominciato un intenso piano accusatorio nei confronti della Macron e quindi anche della SSC Napoli, le quali avrebbero commesso reato di plagio ma le cui accuse erano state immediatamente respinte dalla società azzurra. E’ notizia di poche ore fa, però, la volontà della Global Striker di ottere un’ingiunzione contro la maglia mimetica del Napoli nel caso in cui dovesse essere indossata anche nel prossimo incontro contro il Borussia Dortmund.

Dai legali della società di Essen, infatti, arriverebbe questo messaggio: “Possiamo solo anticipare sullo stato delle cose che stiamo verificando dal punto di vista giuridico di ottenere un’ingiunzione contro la maglie “Camo Fight” della SSC Napoli“. A questo punto, bisognerà aspettare e vedere gli sviluppi futuri della vicenda, a partire dal match contro il Borussia per sapere se il club azzurro indosserà la casacca tanto discussa o se, a causa di un’effettiva realtà riguardanti queste accuse, la “Camo Fight” verrà ritirata almeno temporaneamente.

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