Maggio, Giaccherini e Chiellini, Inizia a Coverciano la Sfida Juventus-Napoli

Inizia a distanza la sfida tra Juventus e Napoli. Inizia con il botta e risposta a suon di conferenze stampa tra Maggio da un lato e Giaccherini e Chiellini dall’altro. Tutti ancora concentrati sulla seconda gara della Nazionale per le qualificazioni ai mondiali del Brasile 2014. Ma l’aria sta cominciando a diventare elettrica in vista dello scontro al vertice tra Juventus e Napoli, previsto per sabato prossimo alle 18.

“Napoli? Dobbiamo parlarne dopo la gara con l’Italia, siamo tutti concentrati su martedì”. Queste le parole di Emanuele Giaccherini da Coverciano. E, visto che i giornalisti vanno subito a buttare benzina sul fuoco (l’allusione all’infortunio di Buffon che sarebbe accentuato per saltare l’incontro con la Danimarca e conservarsi in vista dello scontro coi partenopei), non si risparmia: “Ha avuto un affaticamento ma noi speriamo che possa giocare. E’ una decisione che prenderanno nelle prossime ore. Gigi sta bene e speriamo che giochi. Rispetto all’anno scorso i partenopei hanno più consapevolezza e più forza – ha dichiarato il centrocampista bianconero – il campionato dirà se il Napoli sarà all’altezza della Juve e viceversa. Il Napoli è la nostra reale antagonista. E’ una squadra concreta e una superpotenza”.

Non giocherà Buffon, probabilmente tra i pali ci sarà Morgan De Sanctis. Su di lui: “Morgan è un portiere forte e se non gioca Gigi gioca lui o Sirigu, poi è il mister che decide. Se Buffon non sta al cento per cento giocherà qualcun altro, non vedo polemiche in queste cose”. E sul suo impiego durante la sfida di sabato Giaccherini precisa: “Su sette partite in campionato ne ho giocate quattro, ho giocate più della metà delle sfide. Nei grandi club non è detto che devi giocare sempre, l’importante è che quando giochi, lo fai bene”.

E le parole di Giaccherini vanno ad aggiungersi a quelle di Giorgio Chiellini, che, dal ritiro della Nazionale, parla del big match che aprirà l’ottava giornata. “Affrontiamo una grande squadra – ha commentato -, con un grande allenatore, grandi giocatori. Ormai un Juve-Napoli è pari a un Juve-Milan o Juve-Inter come partita di cartello. Non sarà il match che deciderà lo scudetto. Noi non ci fermeremo a quella gara, in queste prime sette giornate di campionato la nostra forza è stata quella di pensare partita dopo partita”. E sulla Champions? “Non ci pesa, è un grande palcoscenico, un po’ ci condiziona per le trasferte e l’intensità di gioco, a differenza che in Italia non ti puoi permettere di non giocare al meglio”.

Alle parole dei bianconeri replica l’azzurrino Christian Maggio: “Il Napoli è cresciuto. Con la Juve sarà una partita difficile ma cercheremo di giocare nel modo migliore per ottenere il massimo”. Una partita già iniziata a Coverciano, dove ha incontrato tanti bianconeri. “In ritiro nessuna tensione, solo qualche battuta ma niente di particolare. Noi del Napoli stiamo passando un bellissimo periodo anche nei risultati, a Torino sarà una partita difficile ma la affronteremo nel modo giusto. Di certo, non sarà una partita decisiva per lo scudetto. Mancano ancora tantissime partite, il campionato è ancora lungo: sarà importante ma non decisiva”.

Sicuramente non è una sfida che sancirà con certezza chi si aggiudicherà il titolo, essendo solo l’ottava di campionato. Ma Juve-Napoli ha sempre il sapore della partita che non è la semplice partita. Soprattutto per quanto accaduto in Supercoppa italiana  e per come è finita l’anno scorso a Torino (3 a 0 per i padroni di casa). “A giudicare da queste prime partite direi che da allora sicuramente siamo cresciuti ancora di più. Sono arrivati giocatori ancor più di qualità, la rosa è aumentata e come dice il mister tutti sono titolari e se la possono giocare fino alla fine. La differenza rispetto all’anno scorso è che siamo più squadra, siamo cresciuti tutti insieme e ora siamo più compatti”.

Ed a chi chiede se la sosta penalizzi più la sua formazione o gli avversari di sabato risponde: “Ho parlato stamattina con Giaccherini, loro hanno 15 nazionali e noi 13 in giro per il mondo. E’ una bella lotta sotto questo punto di vista. Io so che Mazzarri lavora tutti i giorni per migliorarci e avere giocatori in giro per il mondo non gli fa piacere in vista di una gara importante come quella di Torino. Comunque giochiamo assieme da un bel po’ e quindi alla fine penso che riusciremo a preparare bene la gara, non penso sia un grande problema”.

Scritto da Enzo Ranaudo

Scrive e collabora ormai da anni con testate e siti internet campani e non solo, sportivi e non. Grande appassionato e sostenitore del calcio Napoli, in quanto prima forza calcistica campana, e di tutte le formazioni regionali.

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