Livorno: Paulinho Segna e Mostra Maglia per Morosini: Ammonito!

Stadio dell'Avellino Calcio

Nel calcio non c’è proprio spazio per i buoni sentimenti. La conferma è arrivata ieri durante Vicenza-Livorno quando l’arbitro Palazzino di Ciampino ha comminato un’ammonizione corretta solo a termini di regolamento, ma fuori dalla logica che il buonsenso avrebbe suggerito.

I fatti: Vicenza e Livorno sono le ultime due squadra in cui ha militano Piermario Morosini, lo sfortunato giocatore amaranto deceduto sul campo di Pescare il 14 aprile scorso. Sabato prima della partita le due società hanno onorato la memoria del centrocampista bergamasco con una cerimonia tanto sobria quanto toccante: alcuni bambini delle scuole primarie di Vicenza, vestiti con i colori delle due squadra, hanno deposto un mazzo di fiori vicino a una gigantografia del Moro. Applausi e commozione da entrambe le curve. Poi la partita.

Onorata dalle due squadre proprio nel nome di Piermario: un 3-3 spettacolare e oltre novanta minuti giocati splendidamente da ambo le parti. Al 74′ l’episodio che fa discutere. Paulinho segna il gol del definitivo pareggio del Livorno. Esulta in modo composto, come nel suo stile. Lui è un ragazzo perbene, sensibile. Rispetto. Poi alza la maglia. Non se la toglie. E mostra una t-shirt dedicata al suo compagna di squadra scomparso prematuramente. Alza gli occhi e indica in cielo con le dita. Manda un bacio a Piermario.

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Piermario Morosini

Sono attimi in cui la gioia per il pareggio lascia il posto a sentimenti molto più nobili. Sono attimi, però. Perché in un amen arriva Palazzino di Ciampino che ammonisce il brasiliano. Applica il regolamento in modo inflessibile. E tanti saluti al buonsenso.

Peccato. Il calcio ha perso un’altra occasione per fare bella figura. Ma, purtroppo, non siamo sorpresi. La scorsa settimana alla Juventus è stata comminata un ridicola multa di diecimila euro per lo striscione infame esposto dai suoi tifosi durante il derby con il Toro e che faceva un agghiacciante riferimento alla tragedia di Superga. E poi c’è chi si lamenta se gli stadi sono sempre più vuoti.