L’esonero di Benitez è la vera soluzione per il Napoli?

Il Napoli non va. Cade a picco. E, tra le varie soluzioni, serpeggia quella dell’esonero di Rafa Benitez. Gli azzurri perdono di nuovo, stavolta allo stadio “Friuli” di Udine e contemporaneamente perdono anche terreno in campionato. Già alla terza giornata di campionato la compagine azzurra accusa 6 punti di distacco da Juventus e Roma, l’accoppiata al vertice. Varie sono le cause che stanno portando il Napoli alla deriva, alcune le soluzioni paventate per correre ai ripari. Una di queste potrebbe essere addirittura l’esonero dell’allenatore spagnolo. Al momento, però, è soltanto un’ipotesi. Lontana. Ma l’involuzione di un Napoli, sfortunato, sì! ma senza mordente, potrebbe rendere tale decisione più che una semplice idea. Al tecnico si imputa un integralismo tattico che, in verità, ha contraddistinto anche il percorso azzurro nella passata stagione.

Il famoso e benedetto 4-2-3-1, in teoria, è certamente un modulo spettacolare, propositivo e spumeggiante ma, soprattutto nel campionato italiano ove il catenaccio avversario ed il “non gioco” la fanno da padrone, è molto spesso improponibile. Ne consegue che il Napoli risulta essere una squadra slegata, con i comparti sfilacciati, con il centrocampo sempre in affanno per l’inferiorità numerica e con i tre trequartisti costretti a sacrificarsi oltremodo nella fase difensiva perdendo poi inevitabilmente lucidità in fase offensiva.

Per non parlare poi delle scelte quanto mai discutibili relative agli uomini mandati in campo in più di un’occasione. Il Britos terzino sinistro nella sfida di andata del preliminare di Champions League contro l’Athletic Bilbao resterà nelle memorie di ogni sportivo. Urge pertanto un cambiamento di rotta. Da parte di tutti anche di Don Rafe’. Altrimenti …