Lega Pro, Risultati: Avellino-Gubbio 2-0 Nessun Caso Biancolino

davide bariti avellino

Se c’era un modo per riconquistare la curva, il rispetto della gente e dimostrare che Nocera era solo “l’episodio”, l’Avellino lo ha trovato. Subito.  Ha “usato” il Gubbio (la squadra più organizzata vista finora al Partenio, ndr) per sfogare la rabbia degli ultimi giorni, rispedire le critiche al mittente. Guadagnarsi l’etichetta di “gruppo”.

GIROTONDO BIANCOVERDE  La compattezza dello spogliatoio è nella rabbia finale di Fabbro che, con la maglietta in mano, lascia furibondo il terreno di gioco. “ Nessun  problema, era in trance agonistica” – confermerà poi il dt dell’Avellino, Enzo De Vito. La certificazione di quanto  l’Avellino ci tenesse a pulire la sua “reputazione” dopo il ko del San Francesco.  Immagini di felicità, unità, spessore. Quelle che accompagnano il gol di Herrera, abile a sfruttare un tiro sporco di Zappacosta e a segnare sotto la Sud. Marcatura di rapina, seguita dall’abbraccio con i compagni. Condiviso, sentito.  Perchè sia chiaro che questa squadra, per quanto ampiamente migliorabile e ancora lontana dal suo potenziale optimum, è un monolite. Le stesse scene che vedono protagonisti, nel finale, Castaldo e Bariti. L’asse che regala rigore, superiorità numerica e 2-0 all’Avellino . L’ex attaccante molosso, in uscita dalla brutta prestazione di Nocera, ha spadroneggiato in mezzo al campo. E quando , al minuto 43, ha spiazzato Palermo (portiere per caso) dagli undici metri, ha preteso che anche la panchina lo raggiungesse per stringersi in un abbraccio. Corale. Fraterno. Perché la qualità è nulla senza il cuore, l’umiltà. Anche delle “grandi firme”.

stadio avellino

IL CERCHIO DELLA FELICITA’ L’ultimo “gesto” prima di dire “grazie” alla Curva. L’arbitro ha appena fischiato la fine. L’Avellino si riunisce nella sua trequarti. Si chiude in cerchio e fa quadrato. Circondato dai fotografi e dalla consapevolezza che nei momenti difficili è il gruppo a fare la differenza.  Un segnale di  “protezione” e vicinanza all’allenatore, finito nel mirino della critica (anche per qualche dichiarazione nel post-Nocera). Il pubblico gradisce e poi ricorda “ L’Avellino siamo noi”. Polemiche in cantina. Acqua passata, potere delle vittorie.

BIANCOLINO, CASO CHIUSO O MAI APERTO E dei chiarimenti. Quello di Rastelli, in sala stampa, sgombra il campo dagli equivoci. “ Nessun “giallo” Biancolino – dice il tecnico –  In settimana Raffaele si è sottoposto a esami strumentali, le fibre non sono ancora guarite ed il medico gli ha prescritto 15 giorni di stop. Ho preferito perderlo per una partita e non per due mesi.  Lui, con il suo atteggiamento, ha dimostrato di essere attaccatissimo a questa maglia, allenandosi comunque e cercando di mettersi a disposizione. A dimostrazione che non c’è alcun caso, oggi Biancolino era in tribuna con Enzo De Vito”.  Il direttore tecnico, conferma, ai microfoni di Radio Punto Nuovo. “Raffaele era in tribuna con me, abbiamo visto la partita insieme. Non scherziamo. Ma quale “caso”?” Fine settimana dolce per l’Avellino. Domenica pausa, poi di nuovo al Partenio contro il Latina. Obiettivo sorpasso. E con 8mila persone attese sugli spalti.

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