Lega Pro, Avellino-Latina E’ il Big Match. 7 mila Spettatori

gianluca de angelis avellino

Dettagli curati al limite del maniacale. Porte chiuse, bocche quasi cucite, un livello di concentrazione da finalissima. L’Avellino prepara così il big match di domenica, Stadio Partenio, ore 14.30, contro il Latina. La quarta che sfida la seconda per scavalcarla e rimarcare con tre punti che per il vertice, magari anche per la posizione apicale, bisogna fare i conti pure con gli irpini.

Stadio dell'Avellino CalcioSPALTI INFUOCATI Per la famosa legge del contrappasso gli allenamenti a porte chiuse sostenuti in settimana (in questi giorni a San Michele di Serino, ndr) lasceranno spazio ad un Partenio dal classico clima torrido. Ad ore dovrebbe arrivare (condizionale d’obbligo) l’ok della Commissione di Vigilanza sui Pubblici Spettacoli per l’ampliamento della capienza a 7350 posti.  Che, in ottica girone di ritorno da protagonisti, sembrano pochi, pochissimi per una tifoseria che negli anni scorsi, anche in Lega Pro, ha portato 25 mila persone in casa (a metà campionato) e 2000 di media in trasferta.

CASTALDO CHIAMA A RACCOLTA E allora diventa quasi superfluo l’invito ” a comparire” di Gigi Castaldo, unico lupo ad aprire ufficialmente bocca in una settimana di profondo silenzio. ” Sappiamo che Avellino è una piazza particolare e sa trascinarti senza paragoni – dice l’attaccante biancoverde – Siamo perfettamente consapevoli del fatto che il pubblico è la nostra arma in più“.

LATINA INCEROTTATO, NESSUNO SI FIDA Il bomber di Giugliano, capocannoniere degli irpini con cinque centri all’attivo, parla anche del prossimo avversario. Al Partenio arriva un Latina rabberciato negli uomini, con quattro assenze pesanti (Barraco su tutti) e due fasce da reinventare. Ma guai a sottovalutare la vice-capolista. ” Affrontiamo una squadra che non si trova lì per caso – ammonisce Castaldo – Sono molto organizzati ed hanno una rosa profonda e coperta in ogni reparto. Sappiamo che sarà dura ma è inutile nascondersi: giocheremo con il coltello tra i denti per prenderci questi tre punti”.

RITORNA L'”AVVOCATO” PECCHIA Grande rispetto, dunque, per il Latina di Fabio Pecchia ( 1 solo punto nelle ultime due di campionato e sei gol al passivo). Per l’ex centrocampista del Napoli un tuffo nel passato. Fu l’Avellino, 21 anni fa, a lanciarlo nel calcio che conta(va). In totale 33 gettoni ed un gol per l'”Avvocato” (così fu ribattezzato per la sua laurea in giurisprudenza) con la casacca degli irpini. L’ultima “presenza” al Partenio, ma da avversario, gli ha detto male. Stagione 2006.2007. E’ il 19 giugno. Pecchia gioca nel Foggia che, forte della vittoria in gara 1, all’89’ è ufficiosamente in serie B. Non ci arriverà mai, però. Ci andrà l’Avellino con una prodezza di Rivaldo (quasi mai utilizzato in campionato) e due rigori, nell’extra-time, di Biancolino ed Evacuo. Ad Avellino, dove Pecchia è stimato umanamente e professionalmente, cercheranno di regalargli un’altra delusione.