Lazio-Roma, De Rossi all’ultimo derby?

Daniele De Rossi giocatore roma

Il derby è alle porte, la caviglia è guarita, la gastroenterite passata, la delusione no. Daniele De Rossi, forse, porta ancora dentro le frecciatine ( e lo scarso minutaggio) di Zdenek Zeman e le parole del dbg Baldini che si è detto pronto ad ascoltare ( ma non per forza accettare) le richieste di altri club per “Capitan Futuro”. Per il nuovo simbolo di Roma, il romanista doc, naturale erede dell’idolo Francesco Totti, fulmini su un cielo già grigio e nato, quest’anno, sotto una brutta stella. Anche e soprattutto per le incomprensioni (pure tattiche) con il tecnico boemo.

Zdenek Zeman allenatore romaTREGUA PER IL DERBY
La medicina più efficace resta il campo. Ed avversario migliore non poteva capitare. Il derby con la Lazio può essere la (momentanea) cura di tutti i guai. Per chi tifa Roma, per chi onora ed ama quella maglia, un gol, una grande prestazione contro i rivali di sempre, valgono più di una dichiarazione di mercato o di un allenatore che “non ti vede”. In palio c’è la supremazia nella stracittadina del Raccordo Anulare, lo sfottò da “regalare” al rivale per settimane, l’orgoglio. I quartieri che riscoprono il campanile e si dividono nella Roma che da millenni unisce i popoli. Ed allora la mente è già proiettata verso “the match”. Quella di Daniele De Rossi sogna di alzare, direzione Curva Sud, le mani con le quali fino a martedì il centrocampista si manteneva, piegato in due, la pancia.

C’E’ POSTO IN SQUADRA?
Il derby guarisce le ferite ma può anche renderle più profonde a guardarlo dalla panca. Per il guerriero azzurro il termine “titolare” non è più sinonimo di certezza. Ieri Zeman ha mischiato le carte. L’impressione è che sia ballottaggio tra De Rossi e Bradley per l’ultimo posto a disposizione. La lunga attesa è cominciata.

I TIFOSI SI SONO SCHIERATI
Così come quella dei tifosi che, ieri, giusto per esplicitare un pensiero già chiaro anche ai muri, hanno esposto all’ingresso di Trigoria uno striscione eloquente: “ Baldini, Sabatini, Zeman: Daniele De Rossi non si tocca!”. Segnale d’affetto al calciatore, segnale forte a società ed allenatore. Ma nel calcio, si sa, le scelte spesso sono disarcionate dai sentimenti ( vedi Del Piero, tifosi e Juve). De Rossi porterà dentro quelle frasi scritte con la passione, il rispetto e la stima di sempre. Per l’uomo, per il calciatore. Le porterà dentro. Ma dove, a Roma o fuori dall’Urbe?

SIRENE INGLESI?
Già, perché le parole di Baldini e gli “equivoci” con Zeman hanno ringalluzzito la folta schiera di ammiratori del romanista. Ingolositi soprattutto i “ricchi”, gli inglesi dal portafoglio largo, pronti a fiondarsi sulla “preda” al primo spiraglio utile. Il manager di De Rossi è stato avvistato un paio di giorni fa in Inghilterra e, pare, non si trovasse lì in vacanza… Chelsea e City non fanno mistero del loro interesse. Ora, però, è tempo di derby e tutto passa in secondo piano. La “Stracittadina” pesa troppo e gronda valore. Soprattutto se rischia, per qualcuno, di essere l’ultima.