Lazio, Esonero per Petkovic dopo il Crollo di Catania?

lotito lazio

Da allenatore rivelazione a tecnico delusione. L’avventura di Vladimir Petkovic sulla panchina della Lazio potrebbe concludersi qui. Quella dell’esonero è molto più di una semplice ipotesi. Più difficile, invece, la strada delle dimissioni, che invece sarebbero chiaramente gradite dal duo Lotito-Tare. La sconfitta clamorosa di Catania ha mandato su tutte le furie la dirigenza biancoceleste, con Tare e Lotito arrabbiati per la prova offerta al Massimino da Mauri e compagni.

allenatore lazio petkovicPetkovic rischia di pagare a caro prezzo il pessimo momento di forma dei biancocelesti ma anche l’inesperienza di chi è al suo primo anno in Italia, per altro su un panchina tutt’altro che semplice come quella della Lazio. Un ambiente che si era galvanizzato dopo l’entusiasmante inizio di campionato. Addirittura illuso di poter competere con Juve, Inter e Lazio per il discorso scudetto. Ed invece sono bastati un paio di passi falsi, non solo per mettere in discussione le reali qualità di questa squadra, ma anche il futuro di Petkovic.

Un allenatore-scommessa, voluto a tutti i costi dall’albanese Tare che l’aveva scoperto nel vicino campionato svizzero (dal Sion, dove ora milita Ringhio Gattuso). E in effetti, alla faccia dell’inesperienza in serie A, l’avventura di Petkovic sulla panchina della Lazio era cominciata davvero nel migliore dei modi. Riuscendo velocemente a far ricredere lo scetticismo iniziale della tifoseria, non sicura delle qualità di un tecnico praticamente sconosciuto.

Il pesante ko rimediato al San Paolo di Napoli sarebbe già dovuto suonare come un campanello d’allarme ed invece sia Petkovic che Lotito hanno fatto finta di nulla. Anzi, lo stesso allenatore slavo, appena due settimane fa, continuava a ripete in televisione che la sua squadra non doveva porsi limiti. Sembra passata un’eternità. Quindici giorni potrebbe essere lui a pagarne le conseguenze.

E adesso? Cosa accadrà?

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Scritto da Gianluca Capiraso

Nato ad Avellino nel 1982, iscritto all'Albo Nazionale dei Giornalisti Pubblicisti nel 2000 (a soli 18 anni), da 5 anni vive a Milano dopo aver "girovagato" tra Roma e Firenze. Il suo primo articolo, pubblicato su un quotidiano locale, risale a inizio 1998, neanche 16enne. Segue da vicino le vicende sportive di diversi club italiani, dalla serie A alla Lega Pro. Segui @Capiraso

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