Lavori allo Stadio San Paolo, Inizio e Costi: i Dettagli

Dovrebbero iniziare entro la fine del 2016 i lavori di ristrutturazione del San Paolo, questo è quanto emerso dalla conferenza stampa tenutasi oggi in Comune

Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa nella quale il Sindaco De Magistris e l’assessore allo sport Borriello hanno illustrato i dettagli del progetto di ristrutturazione dello Stadio San Paolo specificando inizio e costi dei lavori. Un investimento importante ma necessario perché da quando l’impianto di Fuorigrotta è in funzione “non ha mai avuto interventi programmatici, ma solo di manutenzione ogni tanto”, ha specificato Borriello.

L’inizio dei lavori di ristrutturazione dello Stadio San Paolo è previsto entro fine anno e i primi interventi riguarderanno l’accoglienza delle squadre ospiti, la tribuna stampa, gli spogliatoi e la sicurezza con un miglioramento del sistema anti-incendio. Lavori per i quali dovrebbero essere spesi 1.3 milioni di euro e dovrebbero durare circa 90 giorni. Seguirà quindi una seconda fase in cui i lavori si concentreranno sull’accesso all’impianto per i disabili, passerelle di raccordo degli anelli, bagni e sediolini. Ignota la capienza del nuovo San Paolo in quanto si attendono ancora indicazioni al riguardo.

A parlare nel dettaglio di come si svolgeranno i lavori il tecnico del Comune, Minieri: “Interverremo sull’impianto anti-incendio e sulle vie di fuga, quindi sul passaggio che porterà le squadre in campo. Nel sottopasso – spiega Minieri – verrà valorizzata la storia del Napoli con 9 moduli che ripercorreranno i 90 anni del club. Ci sarà anche Maradona che fece mettere quei santini. Arriviamo agli spogliatoi, che verranno riqualificati, e alla tribuna stampa, sprovvista di sistemi di protezione da vento e pioggia. In particolare nella tribuna stampa verranno istallati dei bagni e sarà accessibile anche per i disabili. Verrà quindi istallato un impianto fotovoltaico per rendere la struttura autosufficiente”.

Per quel che riguarda i rapporti con la SSC Napoli, il sindaco De Magistris ha voluto specificare che il Comune e il club sono in contatto: “Il San Paolo è lo stadio di tutti, un bene comune, non uno stadio di qualcuno. Questo intervento racchiude tutto questo. Se il Comune non fosse intervenuto, il rischio concreto era di non giocare più al San Paolo. La SSC Napoli ci farà sapere se intende continuare a lavorare su questo progetto, in caso contrario – conclude il primo cittadino di Napoli – ci faremo trovare pronti col Coni per un’ulteriore fase, non prevista ma di cui possiamo farci carico”.

Inoltre il sindaco De Magistris ha chiarito che la scelta di ristrutturare il San Paolo anziché costruire un nuovo stadio sia stata presa dalla SSC Napoli: “Il presidente De Laurentiis disse che non se ne parlava, di restare al San Paolo. C’è un legame affettivo. Il secondo step sarà quello di riqualificarlo anche all’esterno”. 

Museo Napoli Calcio al San Paolo: si farà nel sottopassaggio