Lavezzi al Napoli? Il ritorno piacerebbe a tutti ma ecco perché è (quasi) impossibile

È evidente che un eventuale ritorno di Lavezzi al Napoli farebbe impazzire gran parte della piazza partenopea. Nessuno può negare quel legame profondo che, vuoi per chimica, vuoi per alchimia, tiene legati i napoletani ed il Pocho Lavezzi. L’attaccante argentino dal cuore napoletano ha lasciato un ottimo ricordo di sé al San Paolo: tutti sarebbero disposti a riabbracciarlo senza contestargli la partenza (certo meno rocambolesca di quella di Edinson Cavani). Abbandonando per un attimo quel romanticismo che rende i tifosi del Napoli da sempre grandissimi sognatori, c’è da bilanciare i pro e i contro di un’operazione già di per sé molto complicata.

Il ritorno di Lavezzi al Napoli significherebbe assestare un colpo di mercato stratosferico, utile anche alla dirigenza per superare i dissapori con la tifoseria. Servirebbe a Rafa Benitez per completare un attacco che, a quel punto, diventerebbe stellare. Sarebbe utile per far schizzare alle stelle il morale della piazza che, con un Pocho in più, si sentirebbe autorizzata a sognare grandi traguardi. Potrebbe essere servito sul piatto del rinnovo a Rafa Benitez per convincerlo a firmare e a rinnovare l’impegno con i partenopei. C’è il parere positivo di Lavezzi che, anche tramite il suo agente, ha fatto sapere che, in caso di ritorno in Italia, Napoli sarebbe la prima scelta. I pro, però, terminano qui. A questo punto entrano in ballo le questioni economiche.

Al Paris Saint Germain Lavezzi percepisce un ingaggio da 4,6 milioni di euro a stagione. Tanti. Forse addirittura troppi per le casse del Napoli. Come se non bastasse c’è la questione dei diritti d’immagine che in azzurro il Pocho dovrebbe rimettere nelle mani del Presidente De Laurentiis. Infine, come se non bastasse già questo, Lavezzi fu ceduto al PSG per 31 milioni di euro ed ha un valore di mercato (dati Transfermarkt) di circa 20 milioni di euro. Il presidente partenopeo vorrebbe chiudere l’operazione con la formula del prestito, eventualmente con diritto di riscatto ed ingaggio diviso a metà con il PSG.

In teoria, in quel magico mondo dei sogni in cui spesso ci piace cullarci, soppesando pro e contro, verrebbe quasi da dire che l’operazione, in realtà, non è impossibile. È tuttavia complicata assai. E lo è soprattutto per il peso economico. Il Napoli dovrebbe mettere sul piatto della bilancia fondi ingenti che De Laurentiis, al momento, spenderebbe soltanto con la certezza di una qualificazione in Champions League. Insomma, perché l’operazione vada davvero in porto, sarebbe necessaria una trattativa alla Galliani. E, si sa, in queste trattative, è determinante (è davvero l’unica cosa che conta) la volontà del giocatore.

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