Nell’ultimo anno e mezzo sono scomparsi due sportivi la cui morte ha provocato una fortissima onda emotiva in tutto il Paese. Il 23 ottobre 2011 sul circuito di Sepang perse la vita il centauro Marco Simoncelli e sei mesi dopo, il 14 aprile 2012, sul campo dello Stadio Adriatico di Pescara morì il giocatore del Livorno Piermario Morosini. Due ragazzi, uno del 1987 e uno del 1986 che nel pieno della loro gioventù furono strappati alla vita.

parastinchi meggiorini

Nessuno ha dimenticato la vicenda del Sic e del Moro e un’altra dimostrazione di quanto queste due morti abbiano segnato l’immaginario collettivo, arriva dal mondo del calcio. L’attaccante del Torino Riccardo Meggiorini (a proposito di anni di nascita è giovane del 1985) si è fatto preparare due parastinchi dedicati a Simoncelli e Morosini.

Su uno ha fatto scrivere ‘Sic’ con il numero 58, quello di Marco in Moto Gp. Sull’altro, in amaranto (il colore sociale dell’ultima squadra di Piermario, il Livorno) il numero 25 (quello da sempre scelto dal centrocampista morto a Pescara) e la scritta ‘Moro’. Si tratta di un gesto di grande sensibilità. Normale per uno che gioca nel Torino, una società storicamente colpita dalla sfortuna e da una serie di lutti che nessuno ancora oggi probabilmente ha metabolizzato: dalla tragedia di Superga alla morte di Gigi Meroni.