La Supertestimone: “De Santis urlava vi ammazzo ai tifosi del Napoli”

Un racconto dettagliato e che nei minimi particolari sviscera tutte le problematiche connesse ai fatti accaduti lo scorso 3 maggio prima della finale tra Fiorentina-Napoli a Tor di Quinto. A parlare è la supertestimone, una signora di 80 anni che ha assistito ai fatti e che è stata intervistata dall’edizione online di La Repubblica. “De Santis – ha esordito –  teneva in mano dei fumogeni, dei petardi e urlava ‘pezzi di m… vi ammazzo a tutti, vi ammazzo‘. Era ubriaco e stava camminando per la stradina che collega al viale di Tor di Quinto e al parcheggio. Era solo e andava incontro ad almeno una ventina di ragazzi. Poi abbiamo sentito dei botti, tanti, e l’abbiamo visto tornare indietro inseguito da un gruppo di persone”.

La signora dice di non aver notato se quell’omone avesse una pistola in mano e nel frastuono non riesce a distinguere i colpi da arma da fuoco ma spiega: “I ragazzi sono riusciti a raggiungerlo, lo hanno buttato a terra e hanno iniziato a picchiarlo. Selvaggiamente. Inveivano e infierivano su di lui con una rabbia e una violenza incredibili. La sensazione che ho avuto è che lo volessero uccidere. Anzi ne sono proprio certa. Se ne sono andati solo quando l’hanno visto esanime a terra”.

Ma non finisce qui perché Gastone viene soccorso dalla signora e da coloro che erano in zona e viene trasportato all’interno del Ciak, qui però “…tornano i tifosi del Napoli – aggiunge l’80enne – e stavolta erano oltre cinquanta persone: hanno riempito De Santis di bastonate, di calci, di pugni. Uno di loro ha preso un montacarichi giallo, gliel’ha sbattuto in testa con molta forza, più di una volta. E con la stessa violenza altri gli hanno spaccato proprio sul viso delle cassette della frutta. A noi non ci hanno toccato, per loro non c’eravamo”.

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Scritto da Nicola Salati

Giornalista professionista dal 2009, ma più che un lavoro per me è una passione visto che ho iniziato a collaborare con i giornali locali a sedici anni e a 18 anni ero già pubblicista. Attualmente collaboro con il quotidiano Metropolis e poi ho iniziato questa nuova avventura che sta dando i frutti sperati...il mio motto? "L'umiltà deve essere sempre al primo posto per chi vuole intraprendere questa professione".

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