Juventus, Quagliarella (Tripletta) Accende la Luce ma c’è l’Ombra di Llorente

Angelo Alessio Allenatore Juve

Chi si aspettava cali di rendimento, ripercussioni sul morale e segnali di cedimento post Inter ha dovuto impegnare entrambe le mani per contare i “numeri” con i quali la Juve ha zittito le polemiche e placato gli entusiasmi degli inseguitori. Dieci gol in tre giorni, rientro nei giochi Champions, distanza ( seppur minima) di sicurezza in campionato.

GOL E RABBIA. Nordsjaelland ( 4-0) e Pescara ( 1-6) non erano esattamente avversari da vero banco di prova ma la reazione juventina allo squarcio aperto dall’1-3 contro i nerazzurri è stata feroce. Cattiva, quasi a dire : “ Ora tritiamo tutto quello che ci passa davanti”. Cannibalismo sportivo pure comprensibile: un solo, eventuale, altro passaggio a vuoto avrebbe scoperchiato il vaso di Pandora e aperto il portone dei “j’accuse”.

SOLITO VIDAL, SOLITO QUAGLIARELLA. Ed allora danesi ed adriatici hanno versato il tributo alla rabbia “pigliatutto” bianconera, guidata dai soliti noti. Quelli che giocano e segnano sempre. Quelli che non giocano sempre e segnano comunque. Alla prima schiera appartiene Arturo Vidal. Maratoneta in campo, otto reti stagionali per uno che quando si tratta di inquadrare la porta raramente fallisce. Nonostante il contachilometri usurato e l’acceleratore sempre giù al tappeto. Ai primi posti, nella seconda schiera, incontri lui. Fabio Quagliarella, attaccante. La “figura” mancante, dicono tifosi e addetti ai lavori, per volare pure in Europa. Lui, intanto, segna con medie da accapponare la pelle. Ieri prima tripletta in campionato. Il totale fa 8 gol in 9 partite, cinque delle quali non giocate dall’inizio. In Champions, per non farsi mancare niente, 3 presenze e due reti. La calcolatrice dice che “Quaglia” firma ogni ora. Anzi meno ( 1 marcatura ogni 56 minuti). Il bomber di Castellammare di Stabia parla con i gol e si starà , forse, chiedendo ( non sarebbe il solo) cos’altro fare per meritarsi la maglia da titolare.

ARRIVA LLORENTE, QUANDO? Anche perché, nel breve-medio periodo, la concorrenza in zona “sedici metri” sarà ancor più agguerrita. Dalla Spagna continuano a rimbalzare voci sull’arrivo a Torino del bomber LLorente. Il quotidiano basco “El Correo” fornisce addirittura i dettagli di un accordo ritenuto già raggiunto. Al gigante dell’Athletic Bilbao, dicono dalla Spagna, sarebbe stato offerto un quinquennale da cinque milioni di euro . Senza contare i bonus. La Juve lo vorrebbe in Italia già a gennaio portando in dote 7/8 milioni di euro al Bilbao. Che, però, si è impuntato su una questione di principio. E su cifre grosse. Vuole, l’Athletic, fino all’ultimo centesimo, tutti i 36 milioni di euro della clausola rescissoria. La Juve non cederà. E a giugno “incasserà” Llorente a parametro zero. A quel punto saranno tutti felici. Tranne il Bilbao, rimasto senza briciole.