Juventus-Napoli, giornate difficili a Turin…

A Torino una pioggia sottilissima annega in piccole pozzanghere le polveri sottili che hanno avvelenato l’aria per settimane. Aprire la finestra non significa generare ricambio ma fare uscire dalla piccola enclave partenopea nel cuore del capoluogo sabaudo quell’urlo, che non può restare confinato fra le mura di casa. Il gol del Pipita è la miccia della terza esplosione vocale della giornata. Dopo il rigore non dato e il gol annullato a Callejon, finalmente è la volta giusta. Il volume della tv è alto, il piatto di maccheroni non fa rimpiangere le lasagne, che arrivano virtualmente sullo schermo dello smartphone. E l’unico sussulto del sofferto match col Carpi è proprio una botta di Lasagna.

Fuori portata, proprio come quelle virtuali, che qualche sadico posta sui social da Napoli, insieme a chiacchiere e sanguinaccio. È quasi carnevale: la partita finisce, il Napoli è ancora primo e non è uno scherzo. Sabato prossimo i nostri ragazzi saranno a pochi chilometri da qui. Il prefetto ha vietato la trasferta ai tifosi azzurri e il settore ospiti dello stadio a strisce resterà chiuso per noi. I partenopei che sono riusciti a prendere il biglietto annunciano una coreografia simile a quella vista col Carpi al San Paolo. Solo che, invece di mostrare la foto di Koulibaly, ogni tifoso sfoggerà la copia del calco in gesso di uno dei “fuggitivi” di Pompei.

Così, giusto per entrare in sintonia con il fair play del popolo bianconero. In questi interminabili giorni che ci separano dal match, la Ssc Napoli ha organizzato un tour itinerante di Sarri nelle case dei napoletani. Lo ha deciso il prefetto. Il mister sarà impegnato nel difficile intento di spargere realismo e di tranquillizzare tutti con le sue sagge parole a base di fatturato. Pure je vuless nu Sarri a domicilio. Maurizio dice: diffida dai supporter di altre fedi che diventano sostenitori del Napoli dell’ultima ora. E qua ce ne sono parecchi. Diffida dello strisciato che adopera la tattica del cryandfuck. Calma. Contro lo squadrone che procede spedito verso il triplete, non ci aspettiamo niente altro che un Napoli che lotti con orgoglio su ogni pallone.

Al di là del risultato.

FORZA NAPOLI SEMPRE!!!

Lino Mergel

Scritto da Lino Mergel

Lino Mergel è un provinciale. Venuto al mondo in un paesino in provincia di Salerno, ai confini con Irpinia e Lucania, la sua nascita è stata un vero terremoto. Da quell’anno, manco a dirlo il 1980, getta le sue radici in provincia di Napoli, zona flegrea, dove la sua famiglia vive già da tempo. La sue scuole sono il cortile del palazzo, il vicolo, e poi la grande città, dove studia e di cui si innamora, ma ne è più volte respinto nonostante i vani tentativi di conquistarla. Dopo qualche piacevole anno di precariato matto e disperatissimo, e alcune sortite in avanscoperta, l’ultima migrazione risale a 4 anni fa: ora Lino vive e lavora a Torino, diffondendo in tutto il nord l’uso del “uè”. Tifoso del Napoli, non ama i giochi di parole.

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