Juventus-Napoli è tutta un’altra storia, da sempre (e sarà sempre così)

Ci siamo raccontati, come quegli innamorati che non hanno voglia di affrontare la realtà, che Napoli-Marsiglia fosse importante. Abbiamo ostentato maturità. Abbiamo indossato la maschera del “tifoso superiore” (forse per non sfigurare al cospetto di Benitez e della sua rivoluzione) e ci siamo autoconvinti dell’importanza di una partita per la quale (diciamocelo) non avevamo proprio testa. Lo sappiamo tutti (è inutile negarlo). Juve-Napoli è tutta un’altra storia.

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Altafini prima di diventare “core ‘ngrato”

Non contano i precedenti. L’aspetteremmo allo stesso modo anche se dal 1926 ad oggi avessimo vinto tutte le sfide a Torino. La aspettiamo sempre allo stesso modo, con la stessa tensione dei nostri nonni e dei nostri padri. Sembra quasi che il napoletano nasca con un gene particolare. Almeno io ci sono nato, senza dubbio. Perché provo esattamente le stesse sensazioni da quando, con mio padre, ho iniziato a tifare Napoli.

Sarà che non amo particolarmente la commistione tra bianco e nero, sarà che da molto tempo prima mi nasce un sentimento strano dentro. Sarà che sono profondamente intollerante con il 90% (per i bianconeri 92%) dei tifosi appartenenti alla tifoseria a noi opposta. Saranno i retaggi storici ormai diventati ingredienti imprescindibili della sfida, sarà la netta contrapposizione tra il delocalizzato popolo bianconero e noi, napoletani, legati alla nostra terra e a quel Meridione che da sempre è croce e delizia. Sarà che “Il Napoli non è una squadra di calcio ma lo stato d’animo di una città.”

Juventus-Napoli (ma vale anche nell’ipotesi opposta) è una gara particolare da sempre. Da Vojak e Sallustro, dalla prima edizione del Core ‘Ngrato, da quando il Giaguaro Castellini portava ancora la visiera, da quando Paolo Rossi si trasferì alla Juventus sostenendo che non avrebbe mai potuto giocare nel Napoli tirandosi dietro le critiche di Maradona, da quando Pellegrini segnava con la maglia azzurra o da quando Tacconi appoggiava con soave dolcezza la testa contro il palo sul calcio di punizione di Maradona, è da allora che è così. Con quella tensione prima della partita, durante la partita e dopo la partita.

Maradona-Platinì
Maradona e Platinì

Non so per voi, ma per me Juventus-Napoli ha sempre avuto la priorità. Giocavamo col Marsiglia e io speravo di vedere già i colpi di Higuain allo Juventus Stadium. Per molti, poi, la giusta colonna sonora del match sarebbe il classico “The Final Countdown” degli Europe. Io non riesco a non risentire, ancora una volta, quella che è e sarà la colonna sonora di chi il calcio l’ha reso grande. Per me Juventus-Napoli è tutto questo. E per voi? Come vivete Juventus-Napoli? Come ne vivete l’attesa? Intanto vi segnalo quella che per me è la colonna sonora del mio personale riscaldamento (ed avvicinamento) alla gara di domenica sera allo Juventus Stadium (e chi ama e non dimentica sa perché).

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