Juve-Napoli, Supercoppa Italiana 2014: l’analisi tattica della partita

L’attesa sta per finire, tra poche ore allo stadio Bin Hamad Stadium di Doha, il campo sancirà chi tra Juve e Napoli alzerà la supercoppa nel cielo del Qatar. La Juventus sembra essere senza dubbio la favorita del match, ma quando si tratta di partita “secca”, tutto può succedere ed anche i pronostici più scontati potrebbero essere sovvertiti. Si perchè gli azzurri infatti proprio in questo tipo di gare si esaltano e riescono a dare il meglio.

Dal punto di vista psicologico i bianconeri sembrano avvantaggiati, nell’ultima partita di campionato hanno passeggiato contro il Cagliari di Zeman imponendosi per 3 a 1, dimostrando grande forza e compattezza. Il primo posto è ben saldo, perchè la Roma che si era portata a sole due lunghezze insidiando il primato è stata fermata sul pari dal Milan all’Olimpico.

Gli azzurri invece in questo match si giocano tanto ed avranno uno stress maggiore da sopportare. La stagione fino ad ora è stata caratterizzata da alti e bassi e la vittoria di un trofeo importante contro i rivali di sempre, porterebbe sicuramente una ventata di ottimismo ad un ambiente un po’ depresso per gli ultimi risultati ottenuti.

La chiave tattica della gara sarà sicuramente quella di limitare il raggio di azione della mente bianconera Andrea Pirlo. A turno toccherà prima ad Higuain andare a pressare sul regista bianconero, poi ad Hamsik quando il centrocampista avanzerà nella metà campo azzurra. Ma la Juve non è solo Andrea Pirlo, è forte in tutti i reparti ed andrà aggredita per tutta la gara con ritmi altissimi. Un’altra arma che potrebbe sfruttare Benitez sono le ripartenze, la velocità e l’estro degli attaccanti azzurri che è senza dubbio il punto di forza del Napoli. Al Napoli serve la partita perfetta, proprio come quella giocata contro la Roma in casa qualche giornata fa, e contro la stessa Juventus al San Paolo l’anno scorso, quando gli azzurri si imposero con un secco e perentorio 2 a 0, dominando per tutta la gara la Vecchia Signora.

Leggi anche: