Italia-Olanda 2-0, chapeau ad Antonio Conte: il Ct ha coraggio da vendere

Allenatore della Juventus Antonio Conte

Chapeau ad Antonio Conte. Ma non per la schiacciante vittoria contro un’addormentata Olanda: era un’amichevole (anche se gli eredi di Cruijff hanno dovuto cacciare gli artigli per contenere la figuraccia sul 2 a 0) e può essere pure dovuta alla fortuna dell’esordiente. Chapeau per il coraggio. Di quello, bisogna dirlo, ne ha dimostrato molto. Per il fatto di aver avuto, almeno per questa prima fase, la forza di lasciare a casa il ‘bambinone’ Balotelli, intoccabile dall’establishment della stampa nazionale fino a ieri.

Un calciatore che è riuscito a costruire la propria celebrità più sulle sue ‘ragazzate’ ed i suoi eccessi che in campo: meritava di non essere convocato. Fermo resta che se (e in qualche occasione l’ha dimostrato) decide di fare il suo mestiere seriamente non è un fuoriclasse ma può fare comunque la differenza in campo. Di Conte bene anche quell’ansia e quella tensione costruttiva che ha esercitato sui suoi giocatori in campo e fuori: spazio a chi corre e suda per la maglia. L’antipatia del personaggio resta. Ma d’un tratto è diventata più sopportabile. E non per il fatto di non essere più alla guida dei bianconeri. Ma perché è stata applicata a fin di bene: a favore di quei ragazzi che fino a ieri hanno fatto troppa fatica a farsi largo tra i ‘senatori’ reduci dalla débacle in Brasile.

Ha già accennato, però, a bordo campo intervistato a fine gara, ad un probabile utilizzo di Pirlo. Mentre per la prossima gara ufficiale è certo quasi al cento per cento Buffon tra i pali. Ci può stare, ma senza eccessi (figurarsi a mettere in discussione i due). Ma la grinta di ieri espressa in campo ha urlato forte che la nuova generazione di calciatori italiani, fenomeni o meno, ha bisogno di spazio. Che sia questo l’anno zero per la rinascita degli azzurri? A questo punto è l’ultima speranza per un campionato in cui all’esordio erano stranieri il 55 per cento dei calciatori impiegati in campo. Dispiace per Lorenzo Insigne, ma siamo convinti che il nuovo ct azzurro non avrà alcuna remora a convocarlo appena avrà dimostrato un carattere tale da superare questa difficile fase della sua carriera

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