Italia fuori dai Mondiali 2018: tanti addii alla Nazionale

L'Italia è fuori dai Mondiali di Russia 2018: adesso è crisi per gli azzurri, costretti a salutare alcune bandiere storiche della Nazionale.

Il conto, al tavolo dell’Italia, è arrivato. Salato, salatissimo, da dimenticare. La Nazionale è fuori dai Mondiali di Russia 2018 a causa del pareggio per 0-0 rimediato contro la Svezia. E’ una vera e propria disfatta, a partire da Ventura, passando per i giocatori e finendo agli addetti ai lavori. Le lacrime di Buffon nel post partita parlano chiaro: addio Mondiali e benvenuta rivoluzione. Innanzitutto cambio generazionale, poi riforma totale del calcio italiano e dei principi che lo sorreggono. Oggi sono tanti i giocatori che, dolorosamente, diranno addio alla Nazionale.

Hanno scritto la storia del calcio italiano, in campo nazionale e internazionale. Hanno alzato la Coppa del Mondo del 2006 ma oggi salutano definitivamente la maglia azzurra. In primis lui – il timoniere della Nazionale, che a prescindere dai colori resta per tutti una leggenda – Gigi Buffon. Avrebbe potuto raggiungere il traguardo storico di 4 Mondiali giocati. Il sogno del portiere bianconero si spegne a San Siro, al 95esimo minuto di Italia-Svezia.

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Danno addio alla Nazionale anche i pilastri della difesa. Barzagli, innanzitutto, protagonista in parte della vittoria azzurra ai Mondiali in Germania. Saluta anche Chiellini, molto probabilmente, visto che si riparlerà d’Italia solo tra due anni, quando toccherà agli Europei. E’ l’ora dell’addio anche di Daniele De Rossi, che negli ultimi anni ha onorato e rispettato la divisa azzurra.

L’Italia ripartirà, nell’immediato futuro, dalle poche certezze rimaste. La Nazionale Under 21 è una fucina di talenti pronti ad esplodere. La riforma del calcio italiano parte proprio dai più piccoli, dai sognatori, da chi ci crede davvero. Intanto si chiude un ciclo e anche Tavecchio e Ventura ne pagano le conseguenze: vicini entrambi alle dimissioni.