Inter-Napoli, smettetela con il confronto Benitez-Mazzarri: ecco perché non ha senso

Inter-Napoli significa anche sorbirsi qualche soliloquio (o meglio, qualche sproloquio) sul fantomatico confronto tra Mazzarri e Benitez. A prescindere dal presunto integralismo tattico dei due, le differenze tra il livornese e lo spagnolo sono tali, ed evidenti, che non varrebbe neanche la pena parlarne. La carriera dei due condottieri che il 19 ottobre si sfideranno a San Siro parla da sé.

Mazzarri, nel curriculum, oltre all’esperienza partenopea, ha ben poco da dichiarare. Certo, la salvezza con la Reggina fu portentosa ma il paragone con il suo antagonista è impietosa. In carriera il tecnico partenopeo ha realizzato un totale di 890 partite giocate con 453 vittorie. Peraltro, in maglia azzurra, Benitez ha lo score più elevato di vittorie: l’esperienza a Napoli gli vale il 58% di gare vinte contro il 48% di Mazzarri (quando era allenatore del Napoli) e contro il 56% totalizzato quando era tecnico del Liverpool. 

Sui trofei vinti, sui campionati, sulle coppe e sull’esperienza maturata dal tecnico in giro per l’Europa non intendiamo neanche esprimerci. Non avrebbe alcun senso il paragone tra chi è stabilmente nell’olimpo del calcio europeo e chi ci è entrato soltanto (e proprio) grazie al Napoli. Inter-Napoli sarà decisa dal campo, è vero. Ma per chi la mette in termini di confronto tra tecnici, beh … Benitez ha già stracciato il suo avversario (e in questo caso Thohir potrebbe salutare l’ex Reggina).

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Scritto da Massimo Esposito

Napoletano di nascita e cilentano d'adozione, è appassionato di letteratura sportiva e del Calcio Napoli. Nasce economista per svista con la grande necessità di comunicare e di trasmettere. Di condividere e di parlarne. Il tempo libero (spesso troppo) è dedicato alle sue grandi passioni, tra cui i cani. Massimo Esposito su Twitter

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