Inter-Napoli, per Mazzarri e Benitez è sfida al passato

Quella di sabato sera tra Inter e Napoli, non sarà sicuramente una partita come tutte le altre. Il Napoli si appresta a sfidare il suo recente passato, ossia Walter Mazzarri. Colui che è stato l’allenatore del Napoli per 4 stagioni. Il primo a portare gli azzurri per due volte alla qualificazione diretta in Champions League, ed il primo a conquistare l’unico trofeo nell’era De Laurentis, ai danni della rivale di sempre, la Juventus. Club in cui stava quasi per approdare il tecnico toscano, quando ancora aveva un contratto in essere con il Napoli, ma questa è una storia vecchia, e sappiamo come è andata a finire.

Ha voluto lasciare il Napoli Mazzari dopo 4 anni, per andare a sedersi sulla panchina dell’Inter, convinto che bastasse solo il nome ed il blasone della società per poter fare il salto di qualità. Ed invece ha avuto non pochi problemi con i nerazzurri. A Napoli non si è mai perfettamente integrato e dal punto di vista tattico non ha mai convinto. Paladino della difesa a tre, il suo gioco era prettamente basato su rapide ripartenze e lanci lunghi per gli esterni. L’aspetto  motivazionale era invece il suo punto di forza, un vero guerriero, caricava molto la squadra prima delle partite.

Ora il Napoli è saldamente nelle mani di Rafa Benitez, ex tecnico dell’ Inter del post triplete. L’esperienza all’Inter fu brevissima ma, nonostante tutto, riuscì a portare due trofei nella bacheca della società milanese. Lo spagnolo è praticamente l’opposto di Mazzarri: uomo di spessore culturale, poliglotta, simpatico, si è calato sin da subito nelle tradizioni della città napoletana.  Spesso lo si vede in giro a visitare le bellezze artistiche della città. Caratterialmente sempre disteso mai sopra le righe, ama scherzare con i giocatori ed anche con la stampa. Quando occorre però è anche inflessibile,  ha portato a Napoli una filosofia europea ed un gioco offensivo, ragionato e basato sul possesso palla.

rafa-benitez

Rispetto al suo predecessore, con Benitez  ora prevale il concetto del gruppo, non esistono i titolarissimi, e tutti hanno la possibilità di mostrare il proprio valore. Un esempio emblematico è il caso del difensore argentino Federico Fernandez, riscoperto proprio dal tecnico spagnolo. Si potrebbe scrivere un romanzo su queste due personalità così  distanti, così diverse tra loro.

L’unico aspetto che che li accomuna è l’orgoglio, farebbero carte false entrambi per non perdere questa partita. Benitez  all’andata si è tolto lo sfizio di battere nettamente i nerazzurri, e vincendo anche a Milano, la soddisfazione sarebbe doppia. Scherzi del destino, la vittoria infatti consentirebbe al Napoli di battere il record di vittorie fuori casa, detenuto proprio dall’ex tecnico degli azzurri Walter Mazzarri.

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