Inter-Napoli 2-2, Sconcerti: “La squadra azzurra è divisa in due”

Il Napoli si conferma di non essere una grande squadra. Se lo fosse stato, non si sarebbe fatto raggiungere per ben due volte negli ultimi 12 minuti di gara contro l’Inter. Avrebbe portato a casa 3 punti fondamentali. Soprattutto dopo il secondo goal di Callejón, autentica perla realizzata al 90esimo minuto, vanificata dal colpo di testa di Hernanes al 91esimo.

Sul banco degli imputati la difesa reputata da molti nettamente meno forte dell’attacco. Ma invece per Mario Sconcerti, opinionista Sky nella trasmissione “Terzo tempo – in onda con noi”, non è un problema di singoli, bensì “della struttura della squadra in campo che rende gli azzurri spesso traballanti”. “Il Napoli – continua Sconcerti – è diviso in due, tra attacco e difesa, vittima del proprio modulo, di quel 4-2-3-1 sulla carta tanto propositivo e spumeggiante ma allo stesso tempo tanto squilibrato e slegato”.

E su questo discorso, rientra anche Marek Hamsik, il capitano svagato in campo, impreciso nei passaggi, leggero nei contrasti. Senza dubbio posizionato fuori ruolo ma talvolta assente ingiustificato. Mario Sconcerti è categorico: “Lo slovacco è un buon giocatore ma non è un campione tale da fungere da collante in questo modulo”. Insomma Hamsik, che dovrebbe unire le due fasi e rendere la squadra più compatta, secondo l’opinionista, non è all’altezza per questo schema tattico.
E tornando a parlare del Napoli, chiude dicendo: “Resta la compagine più accreditata al raggiungimento del terzo posto”.

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