Infortunio Insigne, problema serio. Il weekend inizia nel peggiore dei modi per il Napoli. Sconfitto ieri sera dalla Juventus nella sfida scudetto del San Paolo, Lorenzo Insigne è stato costretto a lasciare il campo al ’77 a causa di un affaticamento muscolare. A seguito dei primi accertamenti svolti dall’attaccante azzurro è emerso un pericolo serissimo: infiammazione al pube. Ciò significa pericolo pubalgia e i tempi di recupero si farebbero lunghissimi per un Napoli che, come dimostrato ieri notte, sembra sulle ginocchia.

Pericolo serio per Insigne. Il giocatore, considerando l’elevato numero di partite giocate ad intensità altissima, si è fermato ieri sera per un problema muscolare. Il Magnifico, che aveva già accusato fastidi all’interno della coscia destra contro il Manchester City, è stato vittima di una riacutizzazione del dolore. Il primo pensiero dell’attaccante e dello staff medico partenopeo è stato rivolto alla pubalgia.

Infortunio Insigne, pubalgia e tempi di recupero

Il Napoli, Insigne e Maurizio Sarri sperano che non si tratti di pubalgia. I sintomi avvertiti dal folletto napoletano sono esattamente quelli legati ad un’infiammazione al pube. La pubalgia è proprio una flogosi della zona che separa interno coscia e pube. Si verifica in caso di sforzo eccessivo e il fuoriclasse del Napoli nelle ultime settimane ha lavorato tantissimo fisicamente. A dimostrarlo non è solo l’infortunio rimediato ieri sera, bensì tutti i piccoli fastidi che il giocatore si trascina ormai da settimane.

Il pericolo più grande è quello di privarsi di Insigne per più di una semplice giornata. I tempi di recupero dalla pubalgia variano a seconda dell’infiammazione. Generalmente si parla di 1-3 mesi di stop. Il Napoli spera che il dolore possa abbandonare, con del riposo, l’attaccante di Frattamaggiore. Lo stop di Insigne è chiaramente un avviso a Sarri: gli azzurri sono stremati.