Continua la campagna denigratoria contro il Napoli. Queste volta è il Corriere della Sera a scrivere contro in merito all’inchiesta Fuorigioco. Il noto quotidiano milanese dice che in casa Napoli i nervi sono tesi dopo l’operazione condotta dalla Guardia di Finanza che ha visto annoverare tra gli indagati anche il presidente De Laurentiis. Quale è la tesi portata avanti dal Corriere della Sera quella che il napoletano medio pensa al complotto e partendo da questo assunto costruisce un articolo, sul giornale in edicola oggi, pregno di risentimento contro la squadra azzurra.

Nell’articolo pubblicato dal Corriere della Sera si legge: “Il ragionamento del tassista, ma anche dell’avvocato o del prof con la testa e il cuore nel pallone, è grossomodo questo: tutto succede ora perché ora, e solo ora, dopo ventisei anni dall’ultimo scudetto”. Un assunto che viene confermato dal Corriere della Sera anche dall’atteggiamento avuto da De Laurentiis nei confronti di una giornalista alla presentazione del suo nuovo film, non fa niente che l’episodio sia accaduto il giorno prima della pubblicazione dell’Operazione Fuorigioco. Insomma un miscuglio di antinapoletanità che segue all’editoriale di qualche giorno fa firmato Beppe Severgnini.

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