Il Napoli di Benitez può vincere lo Scudetto 2014?

Da chimera a parola d’ordine del ritiro del Napoli a Dimaro. Ormai la pronunciano tutti, quasi senza pudore, quasi nella piena consapevolezza di doversi prima liberare della paura di crederci.

L’anno scorso, quando il Napoli c’è oggettivamente andato vicino, vicinissimo, ha quasi dato l’impressione di averne paura, di non saper reggere la tensione, di non riuscire a tenere salda la barra di navigazione nella perenne lotta psicologica con la Juventus di Antonio Conte. Certo i bianconeri erano superiori e, ad onor del vero, lo sono ancora.

Allenatore della Juventus Antonio Conte

Quest’anno, infatti, la Juventus è intervenuta con decisione proprio in quel reparto in cui era apparsa decisamente deficitaria lo scorso anno. In attacco Conte può ripartire da Tevez e Llorente. Senza contare che nella solida ed inossidabile difesa bianconera, quest’anno ci sarà da annoverare anche l’ex granata Angelo Ogbonna. Quindi, senza remore, la principale candidata allo Scudetto, anche per quest’anno, è la Juventus. A maggior ragione se riuscirà a sfoltire in attacco e ad arrivare a quell’esterno destro richiesto a gran voce dal mister.

Il Napoli, però, potrà insidiare le posizioni di vertice a patto che siano rispettate alcune fondamentali condizioni. Innanzitutto la rosa è da completare. Benitez lo sa, anche se prova a stemperare gli animi nell’attesa che Bigon e De Laurentiis gli mettano a disposizione una prima punta di livello assoluto e un attaccante veloce. In difesa, con l’arrivo di Raul Albiol, il Napoli pare decisamente più solido anche se, considerato che lo scorso anno il reparto arretrato fu, molto probabilmente, il vero responsabile del repentino stop alla corsa scudetto, un ulteriore intervento è necessario. Un altro uomo d’esperienza sarebbe fondamentale. In secondo luogo, che poi è direttamente collegato al primo, se il Napoli vuole giocarsi le sue possibilità di ambire allo Scudetto 2014, dovrà considerare anche un gravoso impegno che l’anno scorso, però, non c’era. Per competere a grandi livelli in Campionato ed in Champions, occorrono ulteriori interventi sul mercato e, quindi, una rosa di qualità in grado di garantire a Benitez molteplici soluzioni tattiche.

Paolo Cannavaro

Infine, aspetto non di poco conto, sarà opportuno un atteggiamento più maturo dell’ambiente. Occorrerà, infatti, molta pazienza prima che il Napoli riesca a ripartire con un modulo nuovo e con dettami tattici del tutto diversi rispetto al passato. Le eccessive pressioni, insomma, rischierebbero di “rompere il giocattolo” e di mandare gli azzurri nel caos. Se non fosse per le tensioni dell’ambiente, infatti, addirittura la Roma (non senza un paio di acquisti di livello però) potrebbe insidiare le prime tre posizioni, insieme a Fiorentina, Milan ed Inter.

I napoletani dovranno immaginare il Napoli come se fosse un adolescente alle prese con le prime conquiste, le prime passioni giovanili. Dovranno guidarne la crescita (stavolta davvero definitiva) con pazienza, passione e dedizione. Trascorsi i periodi neri della Serie C, la rinascita con Reja prima e Mazzarri poi, adesso al Napoli tocca il vero salto di qualità. Affidato a Rafa Benitez.

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