Il Contrattacco di De Magistris e quello Stadio da Rifare

Se qualcuno nutriva ancora qualche dubbio circa la “fede” calcistica del Sindaco de Magistris, le ultime dichiarazioni in merito alla questione San Paolo potrebbero fare ancora di più un pizzico di chiarezza. Due anni fa la rete impazzì alla notizia che voleva il Sindaco arancione tifoso interista fin da bambino. Smentite di rito, dichiarazioni più o meno ufficiali e lo sfottò della rete (e in particolare della Fan Page Giggino – Vita ed imprese dell’ingegnoso Sindaco Luigi de Magistris) che, addirittura qualche tempo fa, dedicò a “Giggino” dei simpatici versi: Sportivamente/Giggino è un qualunquista/oggi si finge/tifoso del Napoli/ieri era interista”.

foto manto erboso san paolo

Il rapporto tra il patron azzurro ed il Sindaco di Napoli è la perfetta sintesi di amore ed odio. Una storia d’amore travagliata, fatta di strette di mano ed accuse, di abbracci e spintoni. Allo stadio insieme e in rotta di collisione a mezzo stampa.

Forse la questione San Paolo è un tantino più complicata e forse trascende dalle capacità, dalle possibilità e dalla volontà dei due principali attori della storia. Il San Paolo per i partenopei è intoccabile. Il tempio della storia partenopea. Lo Stadio di Maradona, Careca e Giordano. Lo stadio dei successi e dei ricordi. Ma nessuno può negare che qualcosa va fatto. A prescindere dai proclami sul nuovo stadio (è di qualche giorno fa la notizia che l’unico progetto presentato potrebbe svanire nel nulla a causa di problemi burocratici, delle famose “carte”) gli interventi strutturali sul San Paolo appaiono ormai imprescindibili.

san paolo

Che il Napoli vinca ogni anno o meno lo scudetto (così si è pronunciato il Sindaco), la città di Napoli e i napoletani, i milioni di tifosi sparsi nel mondo meritano chiarezza. E sicurezza, soprattutto. Chi non ha saltato un solo appuntamento al San Paolo se ne sarà reso sicuramente conto. Basta alzare gli occhi, puntare lo sguardo sugli intonaci e sui servizi igienici. Per chi ha vissuto i gloriosi anni del San Paolo da 80000 spettatori, anche vedere soltanto il terzo anello chiuso è un colpo al cuore.

La soluzione sarebbe probabilmente nell’affidamento del San Paolo alla SSC Napoli o, almeno, in un definitivo (e risolutorio) accordo tra le parti in gioco.

Scritto da Massimo Esposito

Napoletano di nascita e cilentano d'adozione, è appassionato di letteratura sportiva e del Calcio Napoli. Nasce economista per svista con la grande necessità di comunicare e di trasmettere. Di condividere e di parlarne. Il tempo libero (spesso troppo) è dedicato alle sue grandi passioni, tra cui i cani. Massimo Esposito su Twitter

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