Genoa-Napoli, Benitez: “Tutti possono giocare, conta la squadra”

Da molti addetti ai lavori e non, era stato individuato come il vero colpevole del passo falso fatto in casa contro il Sassuolo. Una mossa azzardata quella di Rafael Benitez nell’aver cambiato più di mezza squadra, a partire dall’intera difesa. Come spesso succede in Italia, arrivano le prime critiche non appena è possibile e tutte si concentrano sulla figura dell’allenatore. Il tecnico spagnolo lo sa. Lui, in Italia  c’era già stato e aveva capito come funzionava. Raccogliendo i frutti della sua precedenza esperienza all’Inter, ha deciso di non fallire di nuovo e di non lasciare nulla al caso.

Ecco perchè, questa mattina, ha deciso di presentarsi personalmente alla conferenza stampa della vigilia della partita Genoa – Napoli. “Ho deciso di venire qui invece di andare a mangiare con gli amici – ha dichiarato all’inizio dell’intervista – Non c’è nessun problema, abbiamo deciso che era meglio venire. Dopo tante conferenze ravvicinate doveva farla Fabio Pecchia, ma la farà in un’altra occasione”.

fabio pecchia

Le prime domande, naturalmente, non possono non ricadere sull’ultima partita contro il Sassuolo e sulle scelte effettuate dal tecnico: “Per me non è una questione di titolari o riserve, tutti possono giocare ma è una questione di lavorare e capire tante cose – ha risposto alla domanda in riferimento al turn over massiccio di mercoledì sera – Se noi giochiamo una volta a settimana per me è facile prepararla ed avere meno infortunati, ma preparare cose specifiche è diverso. Dobbiamo gestire la squadra su più fronti, l’importante è che l’orchestra suoni bene, la rosa deve essere importante anche se poi ci sarà chi giocherà di più e chi meno. Noi abbiamo la Champions e se vogliamo arrivare alla fine per vincere, tutti devono giocare – ha poi aggiunto – Se facciamo qualche incidente è normale, l’importante è provare cose nuove e loro le stanno imparando. Entro due o tre mesi la squadra lo farà, al di là di chi sarà protagonista. Questi giocatori vanno gestiti. Noi vogliamo arrivare in fondo, non vincere una partita e perdere giocatori per stanchezza e infortuni.”

I giocatori più stanchi sono sembrati Higuain ed Hamsik e quando gli è stato chiesto se fossero loro i prossimi giocatori a riposare, ha risposto così: “Sono giocatori di massimo livello, ma l’intensità cala e non ha senso schierarli se non possono fare la differenza. Per me tutti possono giocare, è una questione d’intesa e di lavoro. Domani dobbiamo reagire dopo un pareggio con una squadra con cui potevamo fare meglio“. Curiosità verso il giovane Zapata che tutti si aspettavano potesse fare il suo esordio proprio contro il Sassuolo, quando la squadra non riusciva a trovare la giusta via per il gol : “Mentalmente è pronto al 100%. Io parlo con lui ogni giorno, lavora benissimo e col Sassuolo poteva essere la sua opportunità ma alla fine erano tutti dietro la palla e non mi è sembrato il caso“.

Duvan Zapata Allenamento in palestra

Dopo la gara con il Genoa, ci sarà l’Arsenal. La squadra potrebbe farsi distrarre dall’impegno infrasettimanale assai più impegnativo ma Benitez è tranquillo: “Abbiamo parlato del campionato, del Sassuolo e del Genoa, non dell’Arsenal. Noi pensiamo una gara alla volta. La squadra ora pensa soltanto al Genoa, all’Arsenal penseremo solo a partire da sabato sera“. “Molte squadre sono di massimo livello. Inter-Fiorentina, ad esempio, è stata dura per entrambe. Se noi facciamo le cose per bene possiamo lottare per provare a vincerle tutte“. Con queste parole, Rafael Benitez, ha voluto congedare i giornalisti mostrando serenità e decisione, sapendo, però, di non poter concedere altri punti preziosi agli avversari.

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Scritto da Giuseppe Ciliberti

Ingegnere Elettrico, classe 1987, con una grande passione per la matematica, la scrittura e, naturalmente, lo sport. Pur avendo praticato il volley sin da piccolo, il calcio rappresenta il mio vero e proprio "amore". Il desiderio di scrivere e di condividere le emozioni trasmesse da quella che è per me più di una semplice attività sportiva, mi hanno portato ad intraprendere questa nuova ed affascinante esperienza.

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