Fredy Guarìn, Stramaccioni Ha l’asso Nella Manica

Fredy Guarin Inter

E’ l’Inter di Stramaccioni, Milito e Cambiasso, dell’infinito Zanetti, ma anche quella di Fredy Guarìn. L’eterna promessa del calcio europeo, anni 26, dalla Colombia per stupire, ha deciso di salutare il campo “meteora” ed accendere la sua “stella”. Grinta, qualità, gol ed assist. L’Inter ha trovato l’apriscatole. Chi ti cambia marcia, partita. Forse ambizioni e campionato.

Andrea Stramaccioni Allenatore Inter

DUE ANNI DI CORTEGGIAMENTO
Tanto ha dovuto faticare il club di Moratti per mettere le mani sull’ex centrocampista del Porto. Prima un prestito con diritto di riscatto, poi 11 milioni tondi tondi sul tavolo per esercitarlo. Soldi spesi bene, nonostante critiche e opinabilissime “lectio magistralis” di novelli Solone dei quali, ora, si sono perse le tracce. Il colombiano ripaga in campo con gli interessi. Solo il tempo di smaltire un primo infortunio e poi, dallo scorso aprile, sono solo soddisfazioni.
TESTA, PIEDI E…PALACIO

Il ragazzone di Puerto Boyacà, jolly del centrocampo, ci sa fare. E pure parecchio. Il fisico è da statua di marmo, l’ideale vertice basso con la corazza da intimidatore del dirimpettaio, ma il tronco ha anche radici di assoluta qualità. Che si traducono in un potenziale ( e spesso riconosciuto) “status” di trequartista, due piedi morbidi che ti lanciano in porta con facilità estrema e tempi di percorrenza da autostrada a quattro corsie. Sinistro o destro, c’è solo da scegliere. Ieri a Belgrado Palacio ha detto “grazie” due volte. Lui, che nel Trofeo Tim del pre-season contro il Milan, aveva regalato proprio a Guarìn il “pass” per il suo primo gol in nerazzurro. Tra i due l’intesa va che è una meraviglia.

ESPLOSIVO NEL DESTRO
Ricamatore sopraffino, il colombiano, ma c’è l’opzione n.2 ( che a volte assurge a “primaria”). Fredy apre il fuoco, spara e spesso buca. Da fermo, in corsa. Appena vede spazi liberi carica ed esplode. Allo “Stadium” di Torino ha contribuito a rompere sogni juventini e record di imbattibilità con quel bolide da fuori postazione, visto e solo dirottato da Buffo sui piedi del “Principe” Milito. Ieri in Europa League altra dimostrazione per gli scettici (pochi) ed un paio di “flash” verso la legione straniera, appena rintracciati dai radar. Fredy Guarin ha potenza, classe e visione nel motore. Stramaccioni ha un asso nella manica.