Francesco Rosi è Morto: lunga malattia mette fine al Regista

E’ un 2015 che è iniziato con il piede sbagliato per Napoli. Dopo Pino Daniele, pochi minuti fa la tragica notizia della morte di Francesco Rosi regista di capolavori indelebili come “Mani sulla città”, “Cadaveri eccellenti”, “Lucky Luciano”, “Diario Napoletano”. Rosi è morto a Roma, così come capitato al cantante, dove si era trasferito dopo una gioventù fervente a Napoli. Nella città partenopea frequentò il liceo Umberto nello stesso periodo in cui studiavano Giorgio Napolitano, Raffaele La Capria, Antonio Ghirelli.

Una carriera da vero mattatore quella di Rosi che inizia nel 1946 come assistente di Ettore Giannini per l’allestimento teatrale di “’O voto” di Salvatore Di Giacomo. Poi Nel 1958 diresse il suo primo lungometraggio, “La sfida”. Il successo vero però arriva con il florido filone legato ai fil inchiesta. Ha diretto numerosi attori di fama e molti altri li ha portati alla cronaca nazionale e internazionale. Tra i suoi premi si ricorda nel 2008 gli è stato assegnato l’Orso d’Oro alla carriera al Festival di Berlino, nel 2009 la Legione d’Onore, nel 2010 l’Alabarda d’oro alla carriera e il 10 maggio 2012, il Cda della Biennale di Venezia approva all’unanimità la proposta del suo direttore, Alberto Barbera, di conferire il Leone d’oro alla carriera al regista in occasione della 69ª edizione della mostra. E’ morto all’età di 92 anni.

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Scritto da Nicola Salati

Giornalista professionista dal 2009, ma più che un lavoro per me è una passione visto che ho iniziato a collaborare con i giornali locali a sedici anni e a 18 anni ero già pubblicista. Attualmente collaboro con il quotidiano Metropolis e poi ho iniziato questa nuova avventura che sta dando i frutti sperati...il mio motto? "L'umiltà deve essere sempre al primo posto per chi vuole intraprendere questa professione".

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