Fidanzati Picchiati fuori la Curva B dopo Napoli-Sampdoria

Shock al San Paolo! Al termine della gara Napoli-Sampdoria una coppia di fidanzati, tifosi del Napoli, sono stati aggrediti da un gruppo di tifosi per un motivo piuttosto futile. Ecco quanto accaduto

E’ a dir poco vergognoso quanto accaduto sabato sera fuori la Curva B dello Stadio San Paolo di Napoli al termine della gara Napoli-Sampdoria. Due fidanzati sono stati picchiati violentemente da un gruppo di tifosi, poiché la coppia aveva raccolto un pallone calciato da Hamsik verso la Curva B al termine della partita. Ciò che scrive il giovane malmenato è da brividi.

Il ragazzo, appena tornato a casa, ha immediatamente contattato il sito dedicato al Napoli “ilnapolista.it”, con l’intento di riportare quanto accaduto e informare la SSC Napoli di ciò che era avvenuto allo Stadio San Paolo. Un episodio alquanto imbarazzante e preoccupante, tanto da lasciare esterrefatto chiunque.

Queste le parole scritte dal giovane tifoso napoletano nella lettera indirizzata alla SSC Napoli: “La partita è iniziata male, con un autogol di Hysaj. Poi tutto è andato per il verso giusto: Gabbiadini pareggia e Tonelli la chiude in extremis. Hamsik al termine della gara, per premiarci della nostra presenza in Curva B, decide al termine della gara di regalare un pallone a noi tifosi. Incredibilmente il pallone calciato dal capitano finisce tra le braccia della mia fidanzata. Felici, ci avviamo verso l’uscita della Curva B. D’improvviso, un gruppo di tifosi ci aggredisce e per recuperare il pallone da noi raccolto decide di malmenarci, colpendo prima la mia fidanzata con un pugno al volto e successivamente me con diversi calci”.

Una scena a dir poco vergognosa che sottolinea e mette in risalto gli aspetti negativi e malati della tifoseria partenopea. Altrettanto preoccupante è il fatto che tutti gli altri tifosi che osservavano l’aggressione sono rimasti immobili, senza intervenire. E’ questo un accaduto che non può di certo passare inosservato e che dimostra quanto al giorno d’oggi possa essere rischioso anche solo seguire allo stadio la propria squadra del cuore.