Emanuele Calaiò e il Napoli, storia del profondo legame con gli azzurri

Sarà una partita speciale. Per i napoletani ed i genoani. Per il gemellaggio. Forse per Gamberini. Ma sarà una partita speciale soprattutto per Emanuele Calaiò. L’arciere partenopeo entrato nel cuore dei napoletani in quel lontanissimo gennaio del 2005 per non uscirne più.

Calaiò e MontervinoCalaiò per Napoli ed il Napoli fa una scelta radicale che in qualche modo segnerà la sua carriera. E la vita. Nel gennaio del 2005 lascia il Pescara, lascia la Serie B e accetta di indossare la maglia azzurra anche in Serie C. L’attaccante palermitano, nato calcisticamente nelle giovanili del Torino, con tanta gavetta sulle spalle, nel mercato di riparazione del 2005, il 10 gennaio, sposa la causa Napoli. Con gli azzurri, nella sua prima grande esperienza, scenderà in campo 128 volte mettendo a segno 44 gol, 6 nei primi sei mesi in Serie C, 19 nella stagione che segna il passaggio in Serie B, 16 nella stagione che culminerà nella gioia del 10 gennaio 2007 e 3 nella prima stagione in Serie A. E’ stato, in pratica, il principale artefice delle due promozioni consecutive degli azzurri; quelle promozioni che conquistò con la maglia azzurra a suon di gol, trascinando il Napoli via dall’inferno in cui l’aveva relegato la fallimentare. 

Dalla prima stagione con gli azzurri in Serie A, però, esce clamorosamente ridimensionato. Da lì, quindi, il trasferimento al Siena dove disputa 154 partite condite da 50 gol. Poi il ritorno a Napoli. Ancora una scelta. Nonostante le premesse per Calaiò non fossero del tutto rosee. Nel Napoli, in quel ruolo, c’è già Cavani. E Calaiò totalizzerà soltanto otto presenze. Eppure il Napoli va oltre. Calaiò lo sa. Accetta e torna a vestire la maglia azzurra.

Firma Calaiò

Nell’esperienza a Siena ha più volte sfidato il Napoli, ma i colori e i sapori della sfida del Ferraris sono diversi. C’è il gemellaggio, c’è il rapporto tra le tifoserie. E c’è il fantastico ricordo di quel 10 giugno 2007. Quel giorno in cui Napoli e Genoa festeggiarono insieme la promozione in Serie A, con la complicità del pareggio tra Piacenza e Triestina. In fondo il match di domani avrà un sapore diverso anche per i napoletani. Calaiò, in quel gennaio del 2005, ha conquistato il rispetto della tifoseria partenopea.

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Scritto da Massimo Esposito

Napoletano di nascita e cilentano d'adozione, è appassionato di letteratura sportiva e del Calcio Napoli. Nasce economista per svista con la grande necessità di comunicare e di trasmettere. Di condividere e di parlarne. Il tempo libero (spesso troppo) è dedicato alle sue grandi passioni, tra cui i cani. Massimo Esposito su Twitter

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