È un Napoli incapace di giocare…da grande

Grazie Torino. E prima ancora grazie Palermo. Un grazie alle due squadre che ci hanno regalato le due ultime sconfitte e ci hanno riportato coi piedi a terra. E a terra c’è un’unica certezza: il Napoli è incapace di giocare da grande. Attenzione! Non di essere una grande. Ma di giocare da grande. Ossia impostando il gioco, creando occasioni, facendo la differenza con la qualità espressa in campo. E dire che per qualità, sulla carta, non dovremmo essere secondi a nessuno.

Purtroppo però si fatica a farla emergere questa qualità proprio quando dovrebbe fare la differenza. Gli altalenanti stati di Hamsik destabilizzano un reparto offensivo orfano di un Callejon che non è nemmeno l’ombra di quello della stagione passata e di un Higuain che quando manca il lavoro di Marekiaro per forza di cose è costretto ad abbandonare le peculiarità del suo ruolo per non correre il rischio di non toccare una palla in tutti i novanta minuti di gioco.

Quando i partenopei incontrano una formazione capace di blindarsi in difesa lasciano emergere le lacune più grandi: una difesa che fa fatica a mantenere la concentrazione ed un centrocampo al quale manca quella pedina di qualità per un’impostazione di gioco che riesca a penetrare le fila nemiche. Comprensibile fino a un certo punto la rabbia di Benitez in quanto, forse, anche la sua poca elasticità nella modifica dello schema di gioco potrebbe essere una concausa delle brutte prestazioni al quale abbiamo assistito nelle ultime due trasferte.

Ancora maggiore la colpa del tecnico nel tenere in panchina un Gabbiadini in splendida forma che è riuscito a risultare il migliore in campo degli azzurri pur essendo entrato quasi a metà della ripresa. Inutile piangere sul latte versato (anche perché è troppo). Ora bisogna meditare sui propri errori e cercare di trarne giovamento.

Scritto da Enzo Ranaudo

Scrive e collabora ormai da anni con testate e siti internet campani e non solo, sportivi e non. Grande appassionato e sostenitore del calcio Napoli, in quanto prima forza calcistica campana, e di tutte le formazioni regionali.

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