Dnipro-Napoli, Risultato Finale 3-1

Europa League, si gioca Dnipro-Napoli in Ucraina. Risultato Dnipro-Napoli 3-1 alla fine del primo tempo. Padroni di casa in vantaggio dopo 70 secondi sugli sviluppi di un calcio di punizione, gol di Fedetsky. Sul finire del primo tempo Mateus – con la faccia – firma il 2-0 per gli ucraini. Al 63′ il tris firmato da Giuliano. Ad un quarto d’ora dal termine il gol di Cavani per gli azzurri, direttamente su calcio di rigore. Clamoroso. Gara in diretta tv su Italia1 e Sky.

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eduardo vargas napoliFormazione alternativa per Walter Mazzarri che in Europa schiera ancora una volta una squadra imbottita di seconde linee. “Potrei far giocare anche Rinaudo” – aveva dichiarato alla vigilia della trasferta in Ucraina il tecnico di San Vincenzo.

A dimostrazione del fatto che, stranamente, il Napoli a quest’Europa League davvero non ci punta, a prescindere dal livello dell’avversario, chiaramente inferiore.

Ma i malumori per la sconfitta sul campo del Psv Eindhoven, dove Mazzarri si era affidato alla squadra riserve, sono ancora vivi.

Insigne e Vargas chiamati a fare la differenza: per loro partita verità per dimostrare di essere a livello dei titolarissimi. Insomma, per essere da Napoli…

Mazzarri si affida a Rosati in porta, difesa a tre con Aronica (capitano), Gamberini e Fernandez, Zuniga e Dossena sulle corsie esterne, Dzemaili e Donadel sulla mediana, Insigne e Vargas in attacco.

Su CalcioMercato Napoli seguiremo minuto per minuto la cronaca live del match, in diretta da Dnipro.

Ecco le formazioni ufficiali, seguiti dagli aggiornamenti live minuto per minuto.

PROBABILI UFFICIALI DNIPRO – NAPOLI
DNIPRO (4-4-2: Lastuvka; Manzyuk, Cheberyachko, Mazuch, Strinic; Rotan, Giuliano, Fedetskiy, Matheus; Seleznyov, Zozulya. A disposizione: Shelikov, Denisov, Odibe, Kravchenko, Kankava, Aliyev, Kalinic. All. Ramos.

NAPOLI (3-5-2): Rosati; Gamberini, Fernandez, Aronica; Mesto, Zuniga, Donadel, Dzemaili, Dossena; Insigne, Vargas. A disposizione: De Sanctis, Uvini, Cannavaro, El Kaddouri, Inler, Cavani, Pandev. All: Mazzarri

Arbitro: Hüseyin Göçek.

RETI: 1′ Fedetsky, 44′ Mateus, 65′ Giuliano, 75′ Cavani (rig.)

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AGGIORNAMENTI LIVE – CRONACA IN DIRETTA

Si gioca in uno stadio strapieno, tutto esaurito con oltre 30mila spettatori. Assurdo: dopo 70 secondi il Napoli è già sotto. Su un calcio di punizione dalla destra, si accende una mischia in area. Dossena si perde il diretto marcatore, Rosati esce in ritardo e la palla finisce in rete. Mazzarri su tutte le furie. Il gol porta la firma di Fedetsky.

Al 2Dzemaili prova a rispondere ma la sua conclusione è debole e centrale. Il gol a freddo taglia le gambe agli azzurri che non riescono a pungere.

Il Napoli si fa finalmente vedere al 9′ con Lorenzo Insigne. Il “magnifico” fa tutto da solo, si presenta al limite dell’area ma la sua conclusione a giro termina alta. Il fantasista di Frattamaggiore stranamente impreciso, poteva fare meglio.

Al 13′ il Napoli costruisce una buona occasione dopo un’azione manovrata: conclude Zuniga che cerca l’eurogol con una rovesciata al centro dell’area. Palla in curva.

22‘: il Napoli soffre ancora: il terzino Strinic arriva dalla sinistra e lascia partire un fendente che si perde di un centimetro al lato, con Rosati fuori causa.

E’ il Dnipro a fare la partita: dopo aver sfiorato il raddoppio, i padroni di casa al 24′ si avvicinano pericolosamente all’area, ma Mateus scivola in area (da solo) e sciupa.

Al 26′ Vargas perde clamorosamente una palla in fase offensiva, facendosela soffiare e dando via al contropiede dei padroni di casa. Il cileno ancora una volta autore di una prova sottotono, almeno finora. Un minuto più tardi ci prova Insigne a sfondare centralmente, ma la retroguardia ucraina si chiude.

Al 32′ – sugli sviluppi di un altro calcio da fermo (punizione dalla destra) – la retroguardia del Napoli se la cava ma mette a nudo tutti i suoi limiti, con Donadel che è costretto a sbracciarsi con Insigne (fino a richiamarlo fisicamente) per chiedergli di marcare il diretto avversario.

Al 36′ esce Zozulya per infortunio, al 37′ gol del Napoli con Lorenzo Insigne annullato per fuorigioco. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Fernandez fa la torre di testa per Insigne che segna. Ma la posizione dell’argentino era in fuorigioco (di pochi centimetri). Negata la gioia del gol al piccolo Lorenzo.

Al 39′ vengono ammoniti prima Donadel e poi Dzemaili, nel giro di pochi secondi. Il primo per un’entrata pericolosa centrocampo, il secondo per proteste. Attimi di tensione a a metà campo.

Al 42′ arriva il raddoppio dei padroni di casa. Azione concitata in area, Rosati esce in qualche modo e smanaccia, sul traversone seguente Mateus segna addirittura con la faccia. Punizione pesante per gli azzurri sotto di due reti all’intervallo, stesso risultato di Eindhoven.

SECONDO TEMPO

Prende il via la seconda frazione di gioco, nessun cambio tra gli azzurri, mentre Cavani intensifica il riscaldamento. Dopo appena venti secondi, il Napoli conquista un calcio d’angolo. Batte Insigne ma Vargas non trova il pallone.

Oltre al Matador, cominciano gli esercizi di riscaldamento anche Pandev ed Inler, che presumibilmente entreranno in campo a breve. Al 48′ i padroni di casa si fanno rivedere con una conclusione improbabile da sottomisura che termina ampiamente al lato.

Al 51′ (e non si capisce perché non all’intervallo…) Mazzarri rompe gli indugi e decide di mandare in campo contemporaneamente sia Cavani che Pandev, due titolatissimi. Smentendo in pratica le sue stesse scelte. Escono Dossena e Vargas (la sua ultima partita col Napoli?).

Al 53′ Edinson Cavani si fa subito vedere ma la mira è imprecisa. Due minuti più tardi l’uruguaiano ci riprova ma il suo rasoterra è debole e prevedibile. L’ingresso del bomber ha comunque cambiato volto alla partita con il Napoli che comincia (finalmente) ad attaccare a testa bassa e con convinzione.

Al 56′ PALO in pieno colpito ancora da Cavani con la retroguardia ucraina praticamente immobile. E’ un vero assedio: Insigne liscia clamorosamente, fallendo così la quarta occasione in due minuti per gli azzurri. Napoli anche sfortunato.

Al 63′ il Dnipro sfiora il tris in contropiede con il nuovo entrato Kalinic, che colpisce il palo dopo aver fatto sedere prima Aronica e poi Maggio. Passa un minuto ed arriva il 3-0 con Giuliano che approfitta di una clamorosa disattenzione della retroguardia azzurra.

Al 65′ il Napoli potrebbe riaprire il match ma Mesto non riesce a crossare da ottima posizione. A 20′ dal termine Inler, che si stava scaldando per entrare, si riaccomoda in panchina. E’ il segno della rese.

Al 72′ Dnipro vicino addirittura al poker: Rosati immobile sulla splendida conclusione di Fedetsky che si perde di poco al lato. Il Napoli non c’è più in campo ed i padroni di casa rischiano di dilagare.

Al 74′ CALCIO DI RIGORE per il Napoli. Cavani atterrato, penalty sacrosanto. Dagli undici metri lo stesso Cavani che al 75′ accorcia le distanze, spiazzando il portiere (3-1). Al 77′ Doveva entrare Cannavaro, Mazzarri torna sui suoi passi e manda in campo Inler, al posto di Gamberini. Napoli in campo con il 4-3-3.

Sul cross errata di Zuniga all’80′ sfumano probabilmente le residue speranze di rimonta degli azzurri. Cinque minuti più tardi lo stesso colombiano non arriva su un preciso cross (il primo) di Mesto dalla destra.

All’89′ ancora un’emozione con il solito Cavani che con un perfetto stacco di testa impegna il portiere in un difficile intervento in calcio d’angolo. Un minuto dopo l’uruguaiano ci prova su punizione ma la palla finisce al lato di poco.

Così al 94′ dopo i quattro minuti di recupero concessi dal direttore di gara, il match si conclude con il risultato di 3-1 per il Dnipro. Per il Napoli una sconfitta destinata a sollevare altre polemiche. Appuntamento in Europa League tra due settimane, proprio contro gli ucraini, allo stadio “San Paolo”.

Delusione, rabbia ed amarezza sui volti e nei cori dei quasi 200 tifosi azzurri presenti al “Dnipro Stadium”, provenienti da tutta Europa. A fine partita, com’è noto, hanno infatti rifiutato le maglie dei calciatori che si erano recati come sempre sotto il settore per ringraziare i propri sostenitori. Qualcosa si starà rompendo?

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Scritto da Gianluca Capiraso

Nato ad Avellino nel 1982, iscritto all'Albo Nazionale dei Giornalisti Pubblicisti nel 2000 (a soli 18 anni), da 5 anni vive a Milano dopo aver "girovagato" tra Roma e Firenze. Il suo primo articolo, pubblicato su un quotidiano locale, risale a inizio 1998, neanche 16enne. Segue da vicino le vicende sportive di diversi club italiani, dalla serie A alla Lega Pro. Segui @Capiraso

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