Dnipro-Napoli, La Repubblica: “Collaboratore Collina consulente dell’Ucraina”

Sono ancora vive le polemiche per il gol irregolare realizzato dal Dnipro che è costato il pareggio alla squadra di Benitez. Un gol che inevitabilmente potrebbe pregiudicare l’accesso alla finale di Varsavia. E’ tornato sulle polemiche, a distanza di una settimana, il quotidiano La Repubblica che nell’interessantissimo articolo pubblicato nell’edizione odierna ci svela un retroscena importante.

Un collaboratore di Collina, Luciano Luci ex arbitro italiano è contemporaneamente un consulente della federazione ucraina. Un chiaro conflitto di interessi che lascia tutti alquanto perplessi, ricordando soprattutto il netto gol in fuorigioco non fischiato dall’arbitro Moen al San Paolo. E qui entra in ballo Michel Platini che sapeva tutto ma non ha fatto nulla per impedire che ciò accadesse. Non ha agito il presidente dell’UEFA, perché anche la sua situazione non è del tutto limpida. Il figlio, l’avvocato Laurent Platini infatti è legato allo sceicco presidente del PSG  Nasser Al-Kelahfi. Anche in questo caso esiste un chiaro conflitto di interessi gravissimo, che tutti sapevano e nessuno ha impedito.

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