Dimenticare Maurizio Sarri è un delitto, non rispettarlo un reato

Dimenticare Maurizio Sarri dovrebbe essere vietato. È un delitto. L’ingaggio di Carlo Ancelotti, senza dubbio, dona lustro al Napoli e alla società ma Maurizio Sarri è lì, negli annali e nella storia e dimenticarlo, anche soltanto provarci, è un delitto di cui i tifosi del Napoli non dovrebbero macchiarsi. Mai. Online leggiamo commenti che mai avremmo pensato di poter leggere: la tifoseria partenopea è spaccata, è vero, ma a tutto c’è un limite.

Se il Napoli è ciò che è, il merito (oltre che dell’undici infaticabile che è sceso in campo) è di Maurizio Sarri. L’ormai ex tecnico dei partenopei non meritava il trattamento riservatogli dal Presidente come non merita i commenti di “certi” tifosi. Maurizio Sarri andrebbe semplicemente venerato.

Con questo non vogliamo certo dire che il Napoli non poteva legittimamente pensare di cambiare allenatore o che non dovesse farlo. Anzi. Il fatto che la scelta di De Laurentiis sia ricaduta su Carlo Ancelotti è senza dubbio un segnale importante. Un segnale che rende perfettamente l’idea del cammino che la società partenopea vorrà intraprendere.

Ma c’è da storcere il naso sulle modalità con cui tutto è partorito e, soprattutto, c’è da rabbrividire per la reazione dei tifosi del Napoli. La caratura di Carlo Ancelotti non si discute ma Maurizio Sarri quel rispetto, che merita, se l’è guadagnato sul campo.

A Maurizio Sarri va riconosciuto il grande merito di aver rilanciato il Napoli e di averlo fatto nel modo migliore possibile. Chapeau mister.

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