Di Maria al Barcellona, Bufala di Calciomercato su FB

La fan page Facebook del Barcellona annuncia l'arrivo di Di Maria alla corte di Valverde, ma si tratta di una bufala di calciomercato...

Il Barcellona naviga in un vero e proprio periodo negativo di calciomercato dopo la cessione di Neymar al PSG e l’incapacità di trovare un degno sostituto del brasiliano. A creare ancor più scompiglio in casa blaugrana è stato l’attacco hacker di cui è stata vittima la pagina Facebook ufficiale della società catalana. Angel Di Maria, benvenuto al Barcellona” – scrive in un post la società catalana. La notizia, arrivata in piena notte, è una bufala clamorosa.

Non è un’estate facile per i tifosi del Barcellona, in seguito alla cessione di Neymar nell’attuale sessione di calciomercato. Lo stravincente club catalano si è messo all’opera sul mercato, tentando di ingaggiare i due giovani Coutinho e Dembelé per rimpiazzare l’ex Santos. I tentativi dei blaugrana non sono andati a buon fine. Liverpool e Borussia Dortmund hanno rifiutato le offerte presentate dal presidente Bartomeu. I tifosi spagnoli hanno chiesto a gran voce e subito il sostituto di Neymar. L’ultimo dei tanti testati dal Barcellona è proprio l’argentino del PSG, ancora distante dall’accordo con il club della Catalogna. Su Facebook è sorta una bufala notturna che ha riportato il passaggio di Di Maria alla corte di Valverde. Ecco lo screenshot della comunicazione catalana catturata in piena notte.

Di Maria al Barcellona: arriverà la smentita

Come preannunciato, la fan page del Barcellona è stata vittima di alcuni hacker. Questi alle 4 del mattino del 23 agosto 2017 hanno fatto sobbalzare dal letto i tifosi blaugrana. La notizia bomba riguarda il passaggio di Di Maria alla sponda catalana. Il tutto verrà probabilmenteÇ smentito nelle prossime ore dal sito ufficiale de Barcellona, anche perché i contatti tra il club spagnolo e il PSG per il trasferimento dell’argentino da Messi e compagni sono stati avviati ma non ultimati. Il Barça segue sì le tracce di Di Maria ma manca l’accordo economico tra le due società.