Daniele De Santis, parla il padre: “Mio figlio è innocente”

La morte di Ciro Esposito lascia ancora strascichi e così sarà finché la magistratura inquirente non farà chiarezza su quanto accaduto. La mano assassina che quel giorno ha premuto il grilletto e sparato 5-6 colpi colpendo il tifoso azzurro sarebbe quella di Daniele De Santis detto Gastone, noto ultrà romanista già conosciuto in passato alle forze dell’ordine. Le indagini sono in corso e si cerca anche di capire chi erano i complici del De Santis.

Il noto tifoso giallorosso continua a proclamarsi innocente, e anche il padre Ivo De Santis in un’ intervista rilasciata a La Repubblica di Roma ha rilasciato alcune dichiarazioni: “Lui ha detto che gli hanno menato, poi non ricorda più niente. Mio figlio non aveva la pistola, e se voleva fa na cazzata de rissa se sarebbe messo na scialletta in faccia quanto meno. Invece no a volto scoperto era. Un jeans e ‘na maglietta, così tutto sbracciato. Se mio figlio l’ha ammazzato facesse 30 anni di carcere. Mio figlio ha detto: “Io non sono stato papà”. E basta. E io ce credo. Poi tireranno fuori le prove e vediamo ‘ste prove e se mi fijo m’ha detto una cavolata. Quanto è vero Dio ce penso io a lui. Ma non è mai successo da quando è nato. A me quando lo guardo me parla, pure co l’occhi me parla”.

La preoccupazione principale ora è soprattutto quella della vendetta, sul web e tra le varie tifoserie sono tante le minacce nei confronti di Daniele De Santis e della tifoseria giallorossa, per aver violato il “codice ultras”.  Vedremo ora se le istituzioni, che hanno già fallito, che provvedimenti adotteranno per arginare questo problema che affligge da anni il calcio italiano

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