Cori contro Napoli, Ferlaino: “Ci insultano per complesso d’inferiorità”

Ferlaino a Il Mattino: "I cori razzisti contro Napoli sono figli del complesso di inferiorità sofferto da chi insulta"

Lo striscione che ne implorava un ritorno al timone, apparso nella ripresa della gara con il Real Madrid, non solleciterà il ritorno alla presidenza ma in qualche modo ha spinto lo storico patron azzurro Corrado Ferlaino a rilasciare alcune dichiarazioni a proposito della sensibile questione dei cori discriminatori contro Napoli.

L’imprenditore, che aveva regalato a Napoli un sogno chiamato Diego Armando Maradona accompagnandolo a due scudetti, una Coppa Uefa, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana, ha affidato alle pagine de Il Mattino il suo pensiero sulla questione dell’ostilità nei confronti della città partenopea vittima troppo spesso di cori razzisti. L’uomo che ha guidato 33 stagioni azzurre ha dichiarato di essere stato sputato sulla testa a Udine da un tifoso della Juventus e di averlo ignorato recandosi negli spogliatoi per parlare con i giornalisti soltanto dell’andamento della gara e delle condizioni dei calciatori.

Ferlaino ha inoltre chiarito la distinzione tra le metropoli del Nord e le città di provincia soffermandosi sulle realtà dove il fenomeno razzista è più accentuato come Udine, Brescia, Bergamo e Verona. La causa è stata attribuita alla migrazione verso il settentrione nazionale legato a motivi lavorativi. “Chi ci insulta soffre di un complesso di inferiorità ed ecco perché sarebbe bene fregarsene”. Con questa frase Corrado Ferlaino ha ribadito che Napoli ha una marcia in più che non la umilierà mai, ma che, al contrario, le conferisce un attestato di superiorità.