Contestazioni dei tifosi a Zuniga, Modugno: “Erano pochi tifosi”

Il caso Zuniga rischia di diventare simile a quello di Quagliarella di 3 anni fa: l’attaccante napoletano, prima di approdare alla Juventus esclamò “I tifosi del Napoli capiranno”. Inutile dire che poi dovette rimangiarsi le parole, dopo le numerose contestazioni.

Stessa cosa potrebbe succedere a Camilo Zuniga, vittima ieri di una contestazione durante una seduta di allenamento a Dimaro, località in cui la squadra si trova in ritiro. Il calciatore, non avendo risposto al coro “Chi non salta è un juventino”, è stato etichettato come tale da un piccolo gruppo di tifosi partenopei.

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Numerose voci danno già il colombiano in bianconero, con tanto di offerta di 6 milioni di Euro dalla Juventus. C’è, però, chi non la pensa così e che è convinto che ancora la trattativa sia ad un punto fermo: “Ero qui quando ci sono stati questi famigerati cori contro Zuniga: devo dire che era veramente un gruppo sparuto di persone, non arrivava nemmeno a 10 unità. La trattativa per il rinnovo è bloccata, è pur vero però che la volontà del Napoli è di non lasciarlo partire e se posso avventarmi in una previsione dico che il colombiano resterà in azzurro. Sicuramente Camilo è in una situazione di imbarazzo, lui è un professionista e quando gli è stato chiesto di inneggiare contro una sua possibile squadra futura ha preferito mantenere un profilo basso. Nel calcio moderno ci sta che un giocatore si liberi a parametro zero, come ad esempio accadrà l’anno prossimo con Lewandoski al Bayern. Vendere adesso Camilo significherebbe prendere 5/6mln, e la difficoltà sarebbe poi prendere alla stessa cifra un giocatore del valore di Zuniga” . 

Sono le parole di Francesco Modugno, giornalista di Sky, ai microfoni di Radio Goal, che ha direttamente assistito ieri allo spiacevole episodio di Dimaro.

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