Come giocherà l’Inter di Mancini? Difesa a 4 e trequartista

Una delle prime domande che si pone il tifoso interista oggi è: “Come giocherà l’Inter di Mancini?” Certo, e i tifosi napoletani ne sanno qualcosa, le differenze con il modulo del tecnico livornese saranno assolutamente evidenti. Del resto Mancini ha già mostrato le sue qualità, in Italia e in Europa, talvolta con ottimi risultati e di tutto può essere accusato l’ex Samp tranne che di non ricercare la fantasia ad ogni costo.

La prima domanda è relativa al ruolo di trequartista: in passato Mancini ha dimostrato che, in fondo, non era determinante. La duttilità tattica del tecnico di Jesi è evidente a tutti e già nella sua passata esperienza in nerazzurro il cambio di modulo non era certo una chimera. In più di un’occasione si è visto l’Inter passare dal 4-4-2 granitico al 4-3-1-2 con il trequartista alle spalle delle due punte. Per Mancini ciò che conta è la qualità: nei suoi schemi, chiunque risponda a queste caratteristiche è ben accetto. Insomma, dopo Rafa Benitez, arriva un’altra ventata di calcio europeo nel Belpaese.

Con l’addio di Walter Mazzarri, l’Inter cambierà volto: presumibilmente giocherà con il 4-3-1-2, salvo eccezioni. Tra i pali andrà, chiaramente, Handanovic. La difesa sarà invece composta da Nagatomo e Dodò sugli esterni e Ranocchia e Vidic al centro. Centrocampo a tre affidato a Guarin, Medel ed Hernanes. In attacco Kovacic alle spalle di Palacio ed Icardi.