Ciro Esposito, la Procura: “De Santis sparò prima di essere aggredito”

De Santis sparò prima di essere aggredito. E’ questa la conclusione a cui è giunta la Procura di Roma sul ferimento e la conseguente morte di Ciro Esposito poco prima dell’inizio della finale di Coppa Italia tra Fiorentina-Napoli, giocata nella Capitale, lo scorso 3 maggio. Con un colpo di scena, mentre in aula si sta celebrando l’incidente probatorio, la Procura prende le distanze dal Racis dei carabinieri. Secondo al ricostruzione operata da Eugenio Albamonte e Antonino De Maio: Gastone avrebbe sparato prima coprendosi le mani con i guanti e prendendo la mira da una posizione in piedi.

A questo punto, così come sostenuto dalle indagini difensive degli avvocati Angelo e Sergio Pisani, l’arma sporca del sangue dell’altro tifoso azzurro ferito, Alfonso Esposito, si sarebbe macchiata solo dopo l’agguato subito dal supporter partenopeo. Inoltre il sangue di De Santis trovato sul calcio della pistola sarebbe fuoriuscito dalla fronte dello stesso perché colpito con l’arma. “Una versione – spiega l’edizione odierna de Il Mattino – che si sostanzia sul fatto che sui guanti di Gastone ci sono ampi residui di polvere da sparo, ma non tracce di sangue”.

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Scritto da Nicola Salati

Giornalista professionista dal 2009, ma più che un lavoro per me è una passione visto che ho iniziato a collaborare con i giornali locali a sedici anni e a 18 anni ero già pubblicista. Attualmente collaboro con il quotidiano Metropolis e poi ho iniziato questa nuova avventura che sta dando i frutti sperati...il mio motto? "L'umiltà deve essere sempre al primo posto per chi vuole intraprendere questa professione".

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