Ciro Esposito, con De Santis c’era un commando?

Non si fermano le indagini sugli incidenti prima di Fiorentina-Napoli che hanno portato al ferimento con un arma da fuoco di Ciro Esposito. Secondo gli inquirenti sarebbero almeno quattro le persone, con casco in testa, ad accompagnare l’azione di Daniele De Santis. A coprire Gastone, così è soprannominato colui che avrebbe materialmente sparato contro il tifoso del Napoli, sono stati gli altri che avrebbero lanciato petardi contro un bus di supporter azzurri che transitava a Tor di Quinto. Il gruppo di aggressori si è dileguato al primo accenno di reazione dei napoletani in una direzione diversa a quella di De Santis. Il quale, raggiunto da un primo gruppo di supporter azzurri, ha fatto fuoco quattro volte.

Sugli accadimenti però hanno voluto dire la loro anche i legali dell’ex ultras romanista Tommaso Politi e Michele D’Urso: “È evidente che il giudizio del gip sul quadro indiziario a carico di De Santis non può che essere letto come parziale allo stato della documentazione in atti come ha eloquentemente scritto il gip nella sua ordinanza”. E hanno anche aggiunto: “Il gip ha dovuto decidere  senza poter prendere visione dell’esame stub, in quanto lo stesso sorprendentemente ancora ieri non risultava inviato dalla Questura”. Analisi che sarebbero poi arrivate questa mattina.

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Scritto da Nicola Salati

Giornalista professionista dal 2009, ma più che un lavoro per me è una passione visto che ho iniziato a collaborare con i giornali locali a sedici anni e a 18 anni ero già pubblicista. Attualmente collaboro con il quotidiano Metropolis e poi ho iniziato questa nuova avventura che sta dando i frutti sperati...il mio motto? "L'umiltà deve essere sempre al primo posto per chi vuole intraprendere questa professione".

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