È Younès Belhanda l’ennesimo nome per la metà campo azzurra. Il calciomercato ha ufficialmente aperto le porte, ed è ormai divenuta una consuetudine il negoziare gente nuova ogni giorno. Per non essere da meno il d.s. Giuntoli sta cercando nuovi obiettivi da sondare, tra cui proprio l’eclettico centrocampista franco-marocchino di proprietà della Dinamo Kiev.

Sulle sue tracce non solo il Napoli, ma pure Torino e Schalke 04. Tanto interesse, favorito anche dalla rottura del giocatore con il club di Kiev. Però la Dinamo non vuole lasciarlo andare via così facilmente, dato che ha un contratto fino al 2018. Per liberarlo ci vorrebbe una cifra vicina ai 10 milioni di euro, oppure offrire un prestito oneroso con riscatto abbondante. I partenopei non sono spaventati dalla somma richiesta, anzi sarebbero ben felici di chiudere un affare così agevole, considerate le folli pretese per altri calciatori dello stesso ruolo.

LA CARRIERA DI BELHANDA

È un giocatore molto duttile. Può essere schierato come trequartista o seconda punta, ma è in grado di coprire anche il ruolo di centrocampista centrale o ala. Scaltro nei dribbling e nel controllo palla, è dotato pure di una buona tecnica, ed eleganza nei movimenti e nell’esecuzione. Non male per un ragazzo valutato così poco! Ha pure l’età dalla sua parte, visto che è un classe ’90.

Prima della Dinamo Kiev, gran parte della sua carriera calcistica l’aveva vissuta nel Montpellier. Giovanili e seconda squadra prima, poi il passaggio con i grandi nel 2009. Il suo futuro inizialmente doveva essere nel Saint Etienne, ma i genitori fecero saltare tutto a causa della troppa distanza dalla loro dimora. Meglio, perché grazie a lui il Montpellier è riuscito a vincere la prima Ligue 1 della propria storia. Precisamente nel 2012, conquistando pure il trofeo di miglior giovane e realizzando 12 reti in 28 partite disputate.

Trofei che gli valsero tanta attenzione sul mercato. Un altro anno in Francia, e poi come un fulmine a ciel sereno l’Ucraina. Aumento di stipendio, vittorie, ma l’amore con la squadra di Kiev mai. Inevitabili la rottura e la richiesta di trasferimento. Infelice e sconsolato sta aspettando che qualcuno lo porti via da lì. Il talento c’è ma ha bisogno di nuovi stimoli. Riuscirà ad andare via? È l’acquisto che serve al Napoli? In Italia potrà rilanciarsi?

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