Chi è Maurizio Sarri? Carriera e Info sul nuovo possibile allenatore del Napoli

Maurizio Sarri è praticamente il nuovo allenatore del Napoli. L’allenatore nato a Napoli nel 1959 dopo l’ottima stagione con l’Empoli è stato contattato da De Laurentiis e in breve tempo si è quasi posta la firma sul contratto. Ma chi è Sarri? E quale è stata la sua carriera?

CARRIERA DI SARRI

Nato a Napoli da genitori toscani arrivati in Campania per lavoro, Maurizo Sarri a differenza di molti altri colleghi non è mai stato giocatore professionista. Alternava il lavoro in banca con il ruolo di calciatore dilettante finché non decise di appendere le scarpette al chiodo e di dedicarsi ad allenare. La carriera di allenatore del toscano-napoletano è iniziata dalla Seconda Categoria,  mentre continuava a essere dirigente della Montepaschi di Siena, riuscendo a portare il Sansovino dall’Eccellenza alla Serie C2.

Fu così acquistato dalla Sangiovannese in Serie C2. A quel punto Sarri decise di mettersi in aspettativa e di dedicarsi solamente al lavoro di allenatore, nonostante le difficoltà per ottenere il patentino visto che non ha avuto un passato da calciatore professionista. Alla fine pero’ riuscì nell’impresa e porto’ la sua squadra in Serie C1.

Nel 2005-06 fu chiamato sulla panchina del Pescara in Serie B a stagione in corso portando ad una tranquilla salvezza gli abruzzesi. L’anno dopo ha guidato l’Arezzo per 5 mesi sempre in Serie B riuscendo anche a vincere per 1-0 contro il Milan, che quell’anno vinse la Champions League, in Coppa Italia. Dopo brevi esperienze ad Avellino, Verona, Perugia e Grosseto fu ingaggiato nel 2010-2011 dall’Alessandria in Prima Divisione raggiungendo il terzo posto in classifica e venendo eliminata nei playoff. Dopo il quinto posto dell’anno successivo ando’ a Sorrento dove fu esonerato a dicembre con la squadra sesta in classifica.

La svolta della carriera avvenne nel 2012 quando Sarri firmò con l’Empoli con cui perse la finale playoff con il Livorno. Nel 2013-2014 dopo una grande stagione in Serie B e il secondo posto conquistato, l’Empoli guidato da Sarri viene promosso in Serie A. Ha così inizio la favola toscana che tutti abbiamo potuto ammirare nella stagione appena conclusa.

COME GIOCA SARRI?

All’inizio della carriera Sarri puntava molto sul 4-2-3-1 finché ha deciso di dedicarsi al 4-3-1-2 che ha proposto con grande successo anche ad Empoli. Le sue squadre giocano a memoria, ogni giocatore in campo sa perfettamente cosa deve fare e come muoversi. La difesa a 4 è un muro perfetto che si muove in armonia, con i due terzini pronti a spingere all’occorrenza in maniera alternata.  A centrocampo Sarri ama avere un distributore di gioco, ruolo perfettamente ricoperto quest’anno da Valdifiori, con due mezzale brave sia a interdire che a proporsi in attacco.

Il trequartista è fondamentale nel gioco “sarriano”, un calciatore bravo a farsi dare palla dai centrocampisti, a portare la sfera, a muoversi tra le linee di attacco e centrocampo e a smistare palloni alle punte o a inserirsi in area quando uno dei due attaccanti si sposta sull’esterno. Le due punte invece devono essere calciatori molto mobili, che non devono dare punti di riferimento e bravi ad aiutare anche il centrocampo a turno.

Cio’ che contraddistingue la tattica dell’allenatore napoletano-toscano sono le perfette distanze tra i reparti e la preparazione nelle giocate.  Inoltre viene soprannominato “Mister 33 schemi” perché le sue squadre sui calci piazzati, ogni partita, hanno 33 possibili soluzioni da poter adottare.

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